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Sharm El Sheikh - Alternative
A caccia dello Squalo Leopardo

Ottobre 2008
Cristina

Il sito di immersione: Alternative

A tre miglia di distanza ad ovest di Ras Mohammed una serie di torrioni madreporici affioranti, allineati secondo un asse est-ovest, si estende per circa un miglio e mezzo sul limite meridionale di Sha'ab el-Utat, delimitando una vasta laguna sabbiosa profonda mediamente una decina di metri. I pescatori locali chiamano questo sito Saba Erg (i Sette Pinnacoli), mentre i subacquei lo hanno ribattezzato con il nome di Alternatives in quanto offre la possibilità di effettuare delle immersioni alternative quando le condizioni del mare aperto non sono ottimali. Il percorso classico si snoda attorno ai due torrioni mediani, in corrispondenza dei quali si trova un ancoraggio fìsso.

Per la sua posizione il sito risente delle correnti di marea che influenzano profondamente la visibilità, assai ridotta quando vi è corrente da sud, soprattutto se accompagnata da vento e onda. Se invece le condizioni sono buone e la corrente è assente o proveniente da nord, è possibile approfittare pienamente di quanto offre questo sito ricco di vita dove si possono osservare grosse cernie, trigoni maculati, calamari, nudibranchi, molte specie di coralli, e perfino qualche squalo leopardo.

Nel settore nord-occidentale di Alternatives si trova anche un torrione di forma quadrangolare noto con il nome di
Stingray Station perché, soprattutto nei mesi primaverili, qui stazionano molti esemplari di trigoni maculati. In inverno il luogo è meta preferita perchè sfruttando l'ottima visibilità è possibile avvistare numerosi trigoni giganti e feathertail stingrays, che, per motivi ancora sconosciuti, fanno di questo luogo il loro ritrovo per circa un mese all'anno.

L'immersione

Ultimo giorno di barca. Sento Jeko, istruttore, che dice al rais della barca «Alternative!»
Così dopo aver passato il famoso punto di immersione di Yolanda Reef, Jeko ci avvisa che avremmo avuto ancora 40 minuti di navigazione prima di arrivare a questo punto di immersione chiamato appunto
Alternative.

Arriviamo sul posto e comincia il briefing.
Veniamo avvertiti che sarà un'immersione particolare: a caccia dello squalo leopardo!
Non seguiremo il classico sistema di coppia, per questa immersione, ma ci schiereremo per così dire
a pettine uno di fianco all'altro per poter aver più visuale e possibilità di trovare lo squalo leopardo, che ormai è qua di casa.
Quindi staremo a una distanza di un paio di metri l'uno dall'altro, ma affiancati, e quando lo vedremo, faremo dei segnali al nostro vicino che a sua volta avviserà il sub dall'altra parte e così via...
Il tutto senza far rumore e senza far movimenti bruschi per non farlo scappare...

Ok. Ci prepariamo, ci buttiamo tutti in acqua e dopo averci dato l'ok, sgonfiamo il gav e cominciamo a scendere.
Arrivati a -15 mt circa io comincio a guardarmi attentamente attorno, specialmente sul pianoro di sabbia sotto di noi e infatti...
Eccoli! sono alla mia sinistra e sono non uno, ma due squali leopardi!
Avviso il mio vicino e così via gli altri, ad effetto domino, ma uno dei due squali se ne va quasi subito.

Anche l'altro squalo si muove e si sposta di qualche metro, avvicinandosi fino ad essere quasi sotto di me.

Al che parto per fargli la foto e sento Jeko che urla come un forsennato «Criiiiiiiiii»
Avete mai sentito qualcuno urlare nell'erogatore?
Mah sarà, ma alla fine l'ho capita e mi son fermata.
Al che parte un altro sub, anche lui, quasi affascinato e stregato dallo squalo, che continuava a stare adagiato sulla sabbia, praticamente gli nuotava incontro.
Jeko parte con un'altra caciara di
complimenti per farlo fermare... e alla fine anche lui si blocca. Ma lo squalo disturbato, si sposta...
Nuotiamo un po' per cercarlo e lo troviamo su un pianoro poco distante che stava facendo due chiacchiere con un trigone gigante.


Qui finalmente abbiamo capito l'antifona e ci mettiamo tutti in ginocchio sulla sabbia a guardarli per un bel po'.
Alla fine, dopo qualche minuto e diversi scatti, lo squalo si alza e nuota al largo.

Che emozione!
Un animale così grande e con l'espressione così pacifica!
Ormai pensiamo che non lo vedremo più, continuiamo a nuotare, ancora speranzosi di una sua apparizione.
Mi soffermo a giocare con dei pesci pagliaccio (Nemo) che sono sempre curiosi verso i sub.

Ma ci guardiamo lo stesso tutti attorno per vedere se lo squalo ritorna...
Niente, non lo vediamo più.
Quando siamo ormai quasi in riserva, risaliamo tutti contenti e gasati per questo incontro particolare!
In particolare, ricordo l'espressione estasiata di un ragazzo siciliano che una volta a bordo mi dice che gli squali sono la sua passione.

Non c'è che dire, è stata anche per me un'immersione particolare, che resterà per tanto tempo nella mia mente!


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