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Spagna - Barcellona
La Rambla - Park Guell - Casa Batllò
Agosto 2006
Koccinella

E' difficile descrivere Barcellona senza scadere nella retorica e negli aggettivi superlativi.
Ma è senza dubbio la città più bella che io abbia mai visitato.
Come ogni città che si rispetti, è fatta di musei, piazze, fontane, palazzi e vie del centro.
E poi c'è il mare.
Ma ad essere particolare è l'atmosfera che si respira e che si può comprendere solo immergendosi in quella realtà: un mix di energia, vitalità, esuberanza, colori, cultura, arte, bizzarrìe
Uno dei simboli di questa città è senza dubbio
La Rambla: il viale pedonale più famoso d'Europa, poco più di un chilometro.


Regno degli artisti di strada, musicisti, caricaturisti, venditori ambulanti, chioschetti di fiori, personaggi più o meno stravaganti, è il luogo privilegiato per passeggiare, chiacchierare e fermarsi nei diversi caffè e locali disposti lungo la sua lunga arteria.
Un tempo era un torrente stagionale utilizzato come strada solo d'estate, infatti il suo nome
Rambla deriva dall'arabo e significa sabbia.

Ma la bellezza di Barcellona è dovuta in gran parte all'indelebile impronta di
Antoni Gaudì, celebre architetto ottocenteso ed esponente principale dell!Art Nouveau spagnola.
Detto
il genio visionario, le sue opere hanno lasciato un segno inconfondibile grazie a uno stile surreale e innovativo: il grande merito di Gaudì consiste nell'aver concepito in maniera del tutto originale sia l'uso del colore sia l'effetto-movimento degli elementi architettonici.

Un esempio di tutto ciò è sicuramente costituito dal coloratissimo
Park Guell, l'opera che mi ha affascinato maggiormente.
L'impressione che ho avuto è stata quella di essere stata catapultata nel
Paese dei balocchi, la stravaganza regna sovrana: ha le sembianze di un bizzarro parco fiabesco, ma in realtà si tratta di un immenso giardino che fu commissionato a Gaudì da parte di un industriale agli inizi del '900 per destinazione privata.
Dal 1984 il parco è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Quando si entra, si resta subito a bocca aperta per la stravaganza delle costruzioni.
La gradinata centrale accoglie muretti bassi ricoperti da pezzi di ceramica coloratissimi rotti e ricomposti con la tecnica del mosaico.
Il
pezzo forte si può ammirare al centro della gradinata: si tratta del lucertolone in ceramica.

Salendo la gradinata si incontra la Sala Ipostila, un tempio dalle massicce colonne in stile dorico, il cui soffitto contiene stupendi mosaici.

Nella parte superiore del tempio si trova un immenso terrazzo che regala una vista mozzafiato sulla città e sul mare.
La particolarità di questo spazio sta nelle lunghe panche sinuose che si snodano lungo tutto il perimetro della terrazza: panche in ceramica, anch'esse realizzate con la tecnica del mosaico.

A nord della terrazza si trovano particolarissime grotte caratterizzate da rocce a forma di radici.

Tra i molteplici edifici progettati da Gaudì, mi ha colpito molto una singolare casa situata in uno dei viali più eleganti della città, passeig de Gracia.
Si tratta della Casa Batllò.
Al primo sguardo la facciata di questo edificio incute quasi timore: i balconi sembrano maschere, con tanti occhi minacciosi... insomma, un nonsoché di
sinistro (Non ridete! La mia sensazione è stata proprio questa!)
E la sensazione si acuisce con le luci notturne...

All'interno la casa è bellissima: nessun elemento è lasciato al caso.
Ciò che si nota immediatamente è la luce filtrata dalle vetrate colorate, situate praticamente dappertutto: ecco dunque che emerge l'importanza della luce e del colore come elemento fondante dell'arte di Gaudì.


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