Mai dire Viaggi - Racconti Gallerie Video EUROPA


Vai ai contenuti

Menu principale:


• Mai dire Viaggi • Racconto di Viaggio - Olanda - Amsterdam - Architettura e Molenmuseum De Valk - 2008

Reportage Europa > Racconto_di_Viaggio_-_Olanda_-_Amsterdam_-_L'architettura_-_Koccinella_-_2008

Amsterdam - Architettura e Particolarità
Luglio 2008
Koccinella

Come già accennato parlndo della città in generale, giungendo ad Amsterdam, una delle cose che balza subito all'occhio è l'originalissima architettura: le case hanno spesso la stessa larghezza e altezza, sono alte e strette e con enormi vetrate.

Ma ogni dimora è personalizzata, differente dalle altre: nella parte superiore i frontoni sono elaborati e decorati con disegni e motivi che in passato stavano ad indicare che l'edificio apparteneva a una determinata categoria (ad esempio, se la casa apparteneva a un ricco mercante, venivano disegnate velieri, balle di seta, pesci, ecc..). Più il proprietario della casa era benestante, e più gli ornamenti stilistici erano sofisticati.
Anche più in basso, al di sopra della porta di ingresso, venivano inserite lastre rettangolari con scolpiti disegni che identificavano il nome, la casa o la professione del proprietario.


Un altro elemento che colpisce l'attenzione del visitatore è la presenza, nella parte superiore degli edifici, di un enorme gancio.
Oggi questi grossi ganci servono per issare pesanti mobili attraverso le finestre, ma in passato servivano a issare le merci (infatti le case avevano spesso gli uffici al pianterreno e i magazzini nelle soffitte).
Inoltre, per impedire che le merci issate sbattessero contro pareti e finestre, molte case venivano costruite con la facciata inclinata in avanti di un paio di centimetri.

Il reddito procapite di Amsterdam è elevatissimo (ai massimi livelli dell'Unione Europea), e lo status symbol più ambito è un'elegante casa sul canale nel centro storico.

Ma una cosa bizzarra è che migliaia di persone vivono in case galleggianti: case insolite, centinaia, ormeggiate lungo i canali. Un modo di vivere originale e alternativo che risale agli anni '70, all'epoca degli hippy.
Durante il mio tour in battello ho potuto notare una vasta gamma di queste abitazioni: da quella curata e di lusso, fino alla bagnarola arrugginita. In realtà, abbracciare questo stile di vita non è per niente economico: a parte il fatto che occorre sottostare a rigidi limiti di altezza e lunghezza e a svariati obblighi di manutenzione, i costi delle licenze di ormeggio sono parecchio cari. Se poi si considerano le imposte, i costi del carburante, acqua, corrente, elettricità, telefono e tv, allora vivere sull'acqua non è tanto più conveniente che vivere sulla terraferma.

L'Olanda è anche la patria dei mulini a vento.
In città non se ne vedono più, ma basta allontanarsi di poco e percorrere le campagne circostanti per ammirare splendidi paesaggi contornati da colorati campi di tulipani e vecchi mulini a vento.
Prendendo un treno, in 30 minuti sono giunta a Leiden (Leida), città carina, famosa per la sua Università nella quale studiò anche Rembrandt. Qui ho avuto l'occasione di ammirare e visitare un bel mulino a vento di sette piani, abitato fino a pochi anni fa e ora adibito a museo: il
Molenmuseum De Valk.
Fu costruito nel 1743, vide 10 generazioni di mugnai, ed è l'ultimo mulino della città.

Al primo piano si trovava l'abitazione del mugnaio:

Attraverso scale ripidissime e strette abbiamo scalato i sette piani... Nei piani superiori si trovavano gli strumenti del mestiere...


www.Maidireviaggi.com © 2007 - tutti i diritti riservati - | maidireviaggi@gmail.com

Torna ai contenuti | Torna al menu