Mai dire Viaggi - Racconti Gallerie Video EUROPA


Vai ai contenuti

Menu principale:


• Mai dire Viaggi • Racconto di Viaggio - Italia - Salento - 2007

Reportage Europa > Racconto_di_Viaggio_-_Italia_-_Salento_-_Simona_-_2007

Italia - Salento
Dal 6 al 23 Agosto 2007
Simona

Il mio racconto inizia in una calda mattina di luglio… dopo aver girovagato su e giù per tutto il mondo alla ricerca della vacanza perfetta, io e la mia compare, Chiara, stiamo per gettare la spugna…
Sedute sulle sedie di plastica della sala d'attesa dell'ufficio, fumando un po' scoraggiate una sigaretta, Chiara se ne esce con una frase che con il senno di poi è passata alla storia:
«Sento che fisseremo all'ultimo momento, in un posto insospettabile e ci divertiremo come matte!!!»
Un po' scettica l'ascolto con attenzione e la speranza si fa largo nel mio cuore.
Sulla compagnia non ho dubbi, è quella giusta. La mia migliore amica, al mio fianco in tante avventure, che finalmente si trasforma nella mia compagna di viaggio… E' già moltissimo!!!
…ma non basta!
I giorni trascorrono con lentezza e di prenotazioni neppure l'ombra… ogni tanto parte un treno (si fa per dire, ovviamente!)… un'idea nuova… puntualmente smontata pezzetto per pezzetto da prezzi inaccessibili, periodi che non corrispondono alle nostre ferie, mancanza di disponibilità di posti… insomma, tutto sembra una jungla intricata fino a che… ecco l'idea!!!
Chiara ha degli amici che trascorreranno l'estate nel Salento. Uno di loro è originario di lì, di un paese nei pressi di Gallipoli e può affittarci una casa. Ci consultiamo un attimo e finalmente i contorni della vacanza iniziano a delinearsi.
Costantino, questo il nome del fantomatico amico, ci conferma la disponibilità dell'appartamento, ci regala una gioia immensa comunicandocene il prezzo e ci dà carta bianca su partenza e ritorno.
Decidiamo di partire il 6 agosto, di lunedì per evitare il traffico dell'esodo nel week-end… e da quel momento in poi i giorni continuano a scorrere con una lentezza esasperante ma dominati dalle aspettative …
Ed arriva finalmente il 6 agosto. Chiara passa a prendermi alle 9.30… se tanto dobbiamo trascorrere la giornata in viaggio, meglio farlo con qualche ora di sonno sulle spalle. Ci fermiamo a fare il pieno e controllare acqua e olio, facciamo colazione e finalmente intorno alle 10.30 ci mettiamo in marcia.
Il tragitto sarà Firenze - Roma - Napoli - Avellino - Bari - Brindisi - Lecce e saremo a destinazione. La giornata è calda e l'aria condizionata è la protagonista del nostro viaggio. Lungo il cammino ci fermiamo svariate volte a prendere caffè, bere un goccio d'acqua, fumare una sigaretta e sgranchire le gambe.
Chiara guida liscia come l'olio fino a Napoli. Lì ci avvicendiamo al volante e io conduco l'auto diritta come un fuso (o quasi) a Parabita, ridente paesino dell'entroterra salentino, a 10 km da Gallipoli, nel quale trascorreremo le successive tre settimane.

Costantino si presenta all'appuntamento davanti alla Chiesa del Santuario carico di cartine e volantini illustrativi dei luoghi circostanti. Ci fornisce una quantità imbarazzante di informazioni nel giro di pochi minuti, delle quali ne memorizziamo forse una paio (ma forse no!) e poi scompare all'interno di una rosticceria per uscirne pochi minuti dopo con un fagotto contenente panzerotti e rustici, prodotti tipici del posto.
Mentre aspettiamo che uno dei suoi innumerevoli zii arrivi a portargli un'auto con la quale precederci a quella che sarà la casa delle vacanze, telefona ai nostri vicini veneti autoinvitandoci a cena da loro.
Frastornate dalle 10 ore di viaggio e da tanta ospitalità saliamo nuovamente in macchina e percorriamo il breve tragitto che ci conduce in aperta campagna… dopo pochissimi minuti siamo al cospetto della villetta che ci ospiterà, di fianco ad un campo pieno zeppo di angurie, e facciamo la conoscenza dei veneti.
Una famiglia composta da padre, madre e una bimba di dieci anni, e due ragazze nostre coetanee. Ci invitano a sederci a tavola con loro, ci offrono acqua e vino e finalmente riempiamo lo stomaco con le specialità locali gentilmente offerte dal nostro adorabile ospite.
E' ora di andare a dormire per poter affrontare l'inizio delle ferie dal giorno successivo.
Ci congediamo dai nostri vicini, scarichiamo dall'auto le valigie ed entriamo nell'appartamento.
E' piccolo ma nuovo. Ci guardiamo complici… staremo benissimo!
La sistemazione dei vestiti negli armadi ci impegna per un'oretta circa, rifacciamo il letto e viene l'ora di spegnere la luce su questo massacrante ma divertente viaggio verso le agognate e meritate ferie.
Il giorno successivo ci infiliamo il costume, prepariamo le borse da mare e ci avviamo a fare colazione.
Scopriamo così la pasticceria che sarà teatro di ogni nostra colazione, lo start delle nostre giornate!
…ma andiamo con ordine.
All'Europea prendiamo un cornetto alla crema e cappuccino io e un pasticciotto e caffè macchiato Chiara. Semplicemente apocalittici!
Saliamo di nuovo in macchina e ci avviamo verso Baia Verde, il quartiere di Gallipoli che comprende tutti i maggiori Lidi.
Costantino e famiglia hanno ombrelloni e lettini stagionali al bellissimo Lido Zen.
E' lì che abbiamo deciso di trascorrere il primo giorno di vacanza.
L'acqua del Salento mi lascia letteralmente a bocca aperta… il mare è un olio, l'acqua limpidissima, il fondale chiaro le conferisce colori affascinanti.

Troviamo a stento due lettini e finalmente ci godiamo il meritato riposo. La spiaggia è popolata prettamente da ragazzi, l'atmosfera è leggera… Durante la giornata scopriamo che ci sono spiagge frequentate esclusivamente da giovani e così stiliamo mentalmente un programmino da seguire i giorni successivi. Il primo giorno di vacanza se ne va così, con il tramonto sull'acqua dello Ionio e un piccolo aperitivo al bar del Lido.
Costantino ci ha dato indicazioni anche sulla cena e così lasciata Baia Verde torniamo a Parabita per mangiare una pizza alla Trattoria Impero. Le pizze sono stratosferiche e definire i prezzi popolari significherebbe fare loro un torto… un esempio? Prima sera: due pizze, bottiglia d'acqua, due caffè e due limoncelli… 12 €… in due!!! Ok, guardo Chiara, lei mi guarda… abbiamo deciso. Quella diventerà la nostra mensa e di fare la spesa e cucinare, non se ne parlerà proprio!!!
Il giorno successivo decidiamo di visitare una delle spiagge che abbiamo scoperto essere meta di soli ragazzi in vacanza come noi. La nostra scelta cade su Punta della Suina situata a sud di Baia Verde, sempre sulla costa ionica. Lasciamo l'auto nell'immenso parcheggio sterrato a pagamento (€ 3,50 giornaliere) e ci avviamo per la fitta pineta… al termine della quale lo scenario che si apre davanti ai nostri occhi è da cartolina…
Punta della Suina è scoglio e spiaggette… i lettini sono posizionati sulla scogliera e sembrano tutt'altro che comodi, pertanto decidiamo di optare per la spiaggia libera. Non ci sembra un granché per stendere gli asciugamani e così ci avviamo sul bagnasciuga alla ricerca di un posto ad hoc. Lo troviamo diverse centinaia di metri più avanti e lì restiamo per un paio d'ore.
Il posto che abbiamo scelto è decisamente poco frequentato ed allora, un po' deluse, prendiamo le nostre carabattole e torniamo indietro, decise a raggiungere nuovamente il Lido Zen. La sorpresa all'arrivo davanti al baretto della spiaggia attrezzata deve essere ben visibile sul mio volto come lampante la vedo su quello della mia socia… La spiaggia-scoglio è piena zeppa di asciugamani… in acqua centinaia di ragazzi giocano, urlano e si divertono. Il bar in stile esotico pullula di gente che balla, mangia e beve e la musica sale allegra dalle grandi casse… abbandoniamo ogni proposito di trasferirci altrove e cerchiamo di stendere i teli da mare. Finalmente ci sistemiamo e dopo un bagno rinfrescante facciamo quello che sarà il primo di una lunga serie di incontri.


I romani sono a fianco a noi, sono alle prese con un cruciverba… due battute, qualche definizione che non sono capaci di risolvere e in men che non si dica siamo tutti insieme, io e Chiara, Alessia, Giorgia, Cristina, Marco, Francesco, Andrea, Emiliano e Flavio. Con loro entriamo subito in confidenza, sembrano tutti simpatici e come noi hanno tanta voglia di divertirsi. E' il secondo anno che scelgono la Puglia come meta delle loro vacanze e sono più ferrati di noi.
All'imbrunire ci invitano a cena in un posto, a detta loro, fantastico. Dopo averne parlato pochi minuti decidiamo di accettare. E li lasciamo a fare il bagno alla luce dello strepitoso tramonto della Suina mentre ci avviamo verso casa per doccia, trucco e parrucco.
Andremo a cena a Racale, un paese distante pochi minuti da Parabita, all'Acchiatura.
Alle dieci, dopo aver agevolmente trovato la strada per Racale (ormai siamo esperte!), incontriamo i romani nel luogo stabilito e li seguiamo con la nostra auto fino al ristorante. L'Acchiatura è un posto straordinario, la cucina è ottima e il costo della cena, considerata la quantità di vino che consumiamo è davvero contenuto.
Le ore scorrono divertenti e allegre.
Ci alziamo da tavola che è l'una passata.
La serata proseguirà al Caffè Bellini di Gallipoli (punto di ritrovo principale dal quale poi ci si sposta nei vari locali notturni) e poi si chiuderà in un Lido, con ogni probabilità il Samsara, rinomato proprio per la nightlife.
Torniamo a casa alle quattro passate e finalmente a nanna, domani si replica!

A questo punto mi fermo.
Mi fermo perché stilare un resoconto esatto, completo e dettagliato dei successivi 16 giorni è praticamente impossibile.
Mi fermo perché i punti fondamentali di questa vacanza non si raccontano con i particolari delle giornate che abbiamo trascorso nel Salento. Si specchiano nei nostri occhi, si evincono dalla quantità di messaggi e telefonate che stiamo ricevendo da quando siamo partite.
Ogni giorno, ogni spiaggia che abbiamo visitato, ogni persona che abbiamo conosciuto (e sono tantissime!!!) ci ha lasciato qualcosa, il tassellino di un mosaico che ha fatto di questi giorni pugliesi un bagaglio di valore inestimabile da tenere stretto al cuore.

La prima settimana abbiamo conosciuto, oltre ai ragazzi romani, gruppi di milanesi, napoletani e abruzzesi.
La seconda settimana ci ha raggiunto un'amica di Chiara, Cristiana, con amici fiorentini e grossetani con i quali abbiamo trascorso oltremodo piacevolmente la settimana di Ferragosto.
I nostri vicini veneti ci hanno lasciati il 16 per fare rientro nelle loro città… Michela e Sabrina ci sono rimaste nel cuore e ci è dispiaciuto tanto vederle partire, quanto rientrare a casa la prima sera e non trovarle ad accoglierci con i loro sorrisi.
Ma il destino è imprevedibile e al loro posto sono arrivati quelli che poi sono diventati nel linguaggio comune Mamy e Papy: Paolo e la Betty, una coppia di San Miniato (Pisa) che ha fatto subito comunella con noi e ci adottato come le loro bambine curandoci in tutto e per tutto.
Un'amica di Cristiana, Serena, arrivata alla fine della settimana di ferragosto, un giorno ci ha presentato Stefano, un amico fiorentino in vacanza a Lecce, il quale a sua volta ci ha presentato tre ragazzi di Prato conosciuti lì…
L'ultima settimana l'abbiamo trascorsa così, io, Chiara, Cristiana, Serena, Paolo, Betty, Stefano, i Marchi e Gabriele, girando le spiagge anche della costa adriatica, facendoci trainare da un motoscafo appesi ad un paracadute, facendo foto da calendario (ma non osé!!!) appese agli scogli o sotto la doccia di un parcheggio sterrato, mangiando piatti locali alla Notte della Taranta, o alla friggitoria in un incantevole giardino di Fichi d'India, giocando a schiacciasette o sorseggiando un cocktail all'aperitivo, ballando scatenati…
Sono stati giorni intensi, fatti di divertimento e di tante persone nuove, fatti di aria fresca e di novità, fatti di mare e vita notturna, di meravigliosi tramonti e di lenti risvegli, caratterizzati dal cappuccino e il pasticciotto dell'Europea.
Fatti della scoperta di un paese ospitale fuori dal normale…
Giorni nei quali tutto il resto, la nostra vita, la routine, il lavoro, erano lontani.
Giorni nei quali abbiamo staccato, ci siamo riposate il giusto ma senz'altro rilassate tantissimo.
Abbiamo fatto tanto mare, scoperto posti incantevoli, mangiato a più non posso, conosciuto tanta gente e ci siamo sinceramente divertite.

Il Salento offre questo.
Offre una vacanza a tutto tondo.
Si può decidere se approfittare del solo mare… e le opportunità sono infinite, le spiagge, le scogliere e le grotte da visitare sono innumerevoli…
Si può decidere di vivere fino all'aperitivo… e anche qui non c'è che l'imbarazzo della scelta, dai posti più romantici a quelli dove la confusione la fa da padrona…
Si può optare per la vita notturna: le discoteche sono tantissime e molto belle, i lidi stessi si trasformano dopo il tramonto, in locali notturni frequentatissimi. Anche Otranto e Lecce offrono opportunità in tal senso.
Oppure, come abbiamo fatto noi, si può decidere di fare un po' di tutto, di concedersi lunghe e bellissime giornate di mare, allentarle con un aperitivo in spiaggia al tramonto e concluderle, senza fare troppo tardi per essere in forma il giorno successivo, con una cena luculliana e una serata di baldoria.
Salutare tutti ed abbandonare il Salento è stato triste.
Venerdì mattina siamo entrate all'Europea e la nostra adorabile barista Susy ci ha fatto trovare (come sempre dalla terza mattina in poi, senza che le avessimo chiesto niente), il cornetto e il pasticciotto. Poi, con un bellissimo e apertissimo sorriso, ci ha offerto un vassoio di specialità della pasticceria "per portare a casa un ricordo…" ha detto… si è appannato tutto… si è strozzata la gola… 18 giorni… per 18 giorni ci ha visto ogni mattina solo qualche minuto a fare colazione… e ci ha abbracciate, insomma… una scena incredibile… se non l'avessi vissuta stenterei a credere che sia successo realmente.
Ma questo è il Salento. Susy ne è solo l'espressione tipica. Noi l'abbiamo portata a Firenze con i nostri ricordi, perché lei ha contribuito, con la sua gentilezza, le sue premure e la sua dolcezza a fare di questa vacanza, una vacanza indimenticabile.
Siamo riuscite a prendere la via di Lecce all'una passata… con una malinconia mista ad una strana gioia… abbiamo fatto un viaggio lungo dieci ore durante le quali i nostri telefoni non hanno smesso un attimo di squillare che si trattasse di messaggi o di telefonate. Un viaggio divertente, faticoso, intrapreso e portato a termine con uno spirito totalmente diverso da quello dell'andata. Senza aspettative, senza la prospettiva di tre settimane lontane dai problemi e dalle piccole magagne quotidiane, ma con la certezza e la consapevolezza di aver trascorso, come moderne Peter Pan, magnifici giorni senza tempo nell'isola che non c'è...


  • Ai romani: Alessia, Cristina, Giorgia, Marco, Emiliano, Francesco, Andrea, Flavio, Cesare, Daniela;
  • Ai milanesi: Paolo, Enzo, Bruno, Luca, Pino;
  • Agli aquilani: Gianpiero, Antonio;
  • Al napoletano: Simone;
  • Ai grossetani: Luca, Gianluca, Simone;
  • Ai baresi: Michele, Renato;
  • Ai fiorentini: Marco, Costantino, Marcello, Carletto, Francesca, Sauro, Alberto, Daniele, Enrico, Cristiana, Stefano, Serena;
  • Ai pratesi: Gabriele, Marco, Marco;
  • Ai salentini: Fulvia, Zio Angelo, Zia Rita, Federico, Alessia, Zia Anna, Zia Gina, Mario, Susy, la piccola Sofia e lo staff dell'Europea, Stefano e lo staff dell'Impero, il tabaccaio;
  • Ai veneti: Michela, Sabrina, Nicola, Giovanna, Alessandra;
  • Ai san miniatesi: Betty, Paolo;


«Grazie, Grazie davvero con tutto il cuore!!!»


www.Maidireviaggi.com © 2007 - tutti i diritti riservati - | maidireviaggi@gmail.com

Torna ai contenuti | Torna al menu