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Reportage Europa > Racconto_di_Viaggio_-_Grecia_-_Karpathos_-_Filo_-_2009
Grecia - Karpathos
Luglio 2009
Filippo Mariella e Anna
Karpathos, l’isola delle nuvole
Anche quest’anno ritorniamo in Grecia, ancora Dodecanneso, la meta prescelta è Karpathos.
Karpathos è lunga quasi 75 km e larga al massimo 12 ed è attraversata per tutta la sua lunghezza da una alta e complessa catena montuosa con vette sino ai 1200 metri. Proprio queste montagne ne determinano il clima, la geografia e la viabilità. Karpathos è spesso spazzata dal meltemi, un vento che a volte ti travolge con le sue folate tanto da impedirti di stare in spiaggia ma, molto più spesso, si tramuta in una fresca brezza che mitiga la calura estiva. Gli stessi venti che soffiano da ovest portano le nuvole e le spingono contro le alte montagne. Da qui il soprannome che le ho attribuito, perché le nuvole c’erano tutti i giorni, perché steso a prendere il sole mi incantavo a guardarle, ammucchiate le une sulle altre, tentare di raggiungere la sommità dei monti per passare dall’altra parte e poi magicamente dissolversi al caldo sole dell’Egeo.
Ma la meraviglia di Karpathos è il mare, ogni spiaggia è diversa dalle altre, ognuna particolare, ognuna bellissima ma con una cosa in comune, un mare dai colori inconfondibili e con una trasparenza senza eguali. Spesso per raggiungere le spiagge occorre affrontare tortuose e ripide strade, quasi sempre senza protezione verso lo strapiombo ma fortunatamente tutte asfaltate di recente, ma poi la natura ripaga del disagio.
Non so dirvi quale sia la spiaggia più bella in assoluto, Apella, Amoopi, Achata, Kira Panagia, Lefkos….. Sono tutte bellissime lascio a voi la scelta guardando le foto.
Oltre al mare a Karpathos non c’è molto di più; dal punto di vista archeologico oltre alla minuscola basilica paleocristiana di Agia Fotini ed ai pochi resti dell’acropoli di Arkasa non c’è altro. Ah si, Olymbos (o Olympos che vogliate). Questo paesino sperduto nel nord dell’isola in mezzo ai monti è l’attrazione dell’isola, in quanto isolato è rimasto inalterato nel corso degli anni e per questo meta di innumerevoli escursioni via mare organizzate da tour operator e manna per i noleggiatori di fuoristrada dato che gli ultimi 18 chilometri dell’unica strada che la congiunge alla civiltà è sterrata. Una volta Olymbos era sicuramente suggestivo, oggi è solo un luogo turistico dove le donne vestono con i costumi tradizionali e si prestano a scatti fotografici solo per farvi poi entrare nei loro negozi a comprare quello che trovate da ogni altra parte dell’isola. Olymbos è sicuramente affascinante ma non so se valga veramente la pena di fare tanta strada per visitarlo.
Quello che merita sicuramente è invece assaporare il cibo che si mangia nelle innumerevoli Taverne sparse per l’isola. Premesso che si mangia e si spende poco più o meno ovunque voglio segnalarvi due posti degni di menzione:
In conclusione sono rimasto molto soddisfatto da questa vacanza, appagato dalla bellezza di quest’isola dalla quiete che vi regna, dalla sua semplicità.
Purtroppo stanno ingrandendo l’aeroporto, segno che il turismo di massa non tarderà ad arrivare: andateci ora, prima che sia troppo tardi!!!!