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Thailandia - Koh Samui
Settembre 2006
Rossella & Francesco
L'idea di andare in Thailandia è nata intorno a giugno; l'itinerario da seguire, gli aerei da prendere, la sistemazione provvisoria a Bangkok e il resort finale nell'isola sono stati preparati accuratamente da me, da Silvana (agenzia Sillisviaggi - Torino - www.sillisviaggi.it) preparatissima sull'oriente e, inutile dirlo, dal mio angelo custode Cristiana.
Partenza il 18 Settembre 2003 dall'aeroporto di Milano Malpensa, prima tappa Doha (Qatar) per scalo e reimbarco, dopo poche ore, per l'aeroporto di Bangkok dove siamo attesi da una guida tailandese molto preparata e che parla italiano.
Un pulmino ci conduce verso l'hotel a 4 stelle dove riusciamo, nel giro di poche ore, a sistemarci ed essere pronti per cominciare le varie visite ai templi, al bellissimo palazzo reale, ai pittoreschi canali (che però evidenziano lo stato di estrema povertà degli abitanti), alle rovine.
Il tutto sempre accompagnati dalla fantastica guida thailandese.
La prima sera ci viene proposto di cenare in un ottimo ristorante cinese, il posto è incantevole e, mentre si mangia, uno spettacolo orientale su di un enorme palco ci fa da cornice. Io e Rossella siamo molto emozionati e felici di questa tappa a Bangkok anche se, a dirla tutta, il clima umido e caldissimo ci fa attendere con ansia l'ora di prendere l'ultimo aereo e catapultarci a Koh Samui per immergerci nelle acque calde dell'isola.
La sveglia per recarci all'aeroporto è prestissimo: ore 5; la partenza è alle 7,30 (l'avevamo scelta noi per non perderci nemmeno un'ora della vacanza).
Il volo è di circa un'oretta e a pochi minuti dall'arrivo dai finestrini si vede l'isola che da quella prospettiva ha un fascino particolare.
Pregustiamo già la tranquillità ed il relax dei giorni a seguire.
Appena atterrati, l'aeroporto, se così si può definire, ci dà una sensazione di pura vacanza, il colore la fa da padrone... mai visto un aeroporto più carino in vita mia, nemmeno quello delle Maldive.
Ad attenderci un altro tailandese, sbrighiamo le varie formalità ed un pulmino-taxi ci porta al resort First Bungalow. Il resort è molto molto bello, le strutture sono in muratura a due piani e le camere sono accoglienti e molto spaziose.
A me e Rossella viene data la camera 813, è a piano terra, praticamente a 5 metri dalla Hall e a soli 20 metri dal mare. Giusto il tempo di disfare i bagagli e siamo già in acqua; la spiaggia, come tutte le spiagge dell'isola, è libera e tenuta benissimo... lettini ed ombrelloni sono completamente gratuiti.
L'impatto con l'acqua è la cosa più bella che potessi immaginare, la temperatura è quella che preferisco, 30/31 gradi.
Non c'è molta gente, si sta davvero bene ed il tempo è strepitoso.
Tornati dalla giornata dedicata al mare troviamo Roberto, un contatto della nostra agenzia che ci spiega per filo e per segno come funziona la vita a Samui; è simpaticissimo e molto preciso. Trascorriamo tutta la serata insieme, cena compresa, ci fa conoscere diversi personaggi dell'isola che gestiscono ristoranti e negozi, e noi riflettiamo sulla considerazione che non potevamo essere più contenti per aver scelto Samui come meta di questa vacanza.
Il giorno dopo Roberto ci porta il motorino, indispensabile per girare l'isola, un 125 cc. a marce a pedalina, il noleggio per 10 giorni è di 1500 Bath, circa 30 euro.
A questo punto siamo completamente integrati nell'atmosfera isolana, cominciamo a guardare la piantina e ogni giorno siamo alla ricerca di una spiaggetta isolata o di un itinerario per visitare bene l'interno dell'isola come ad esempio le cascate o il safari sull'elefante.
Scoprire l'isola da soli è bellissimo... sbagliare strada... trovare ristorantini imboscati e romanticissimi. La gente è molto disponibile e cordiale... e poi è impossibile perdersi.
Alla sera la vita a Samui è molto varia, nel senso che chiunque può trovare il divertimento che cerca. Per quanto ci riguarda io e Rossella cambiavamo un ristorante ogni sera, consiglio vivamente il Captain Kirk e un ristorante trovato per caso a Lamai (frazione a sud di Chaveng) a 20 minuti di motorino dal resort... il nome è Than Tawan, gestito da italiani. Il Than Tawan è sulla spiaggia e si mangia benissimo! E' possibile scegliere tra cena thai o cena italiana, ho visto gente abbuffarsi di pastasciutte e aragoste, il tutto a pochissimi euro. Questo ve lo consiglio davvero!
Una sera abbiamo provato anche ad andare al ristorante cinese ma io mi sono trovato malissimo, è anche vero però che non sono amante della cucina cinese.
Ottimo invece quello brasiliano anche se un po' caro, circa 15 euro a testa.
I giorni sono così trascorsi in tranquillità e sempre accompagnati da un clima fantastico, abbiamo anche fatto una bellissima escursione in catamarano a Koh Tao, a circa 2 ore da Samui, un posto incantevole, il mare è stupendo, è consigliato lo snorkeling.
Il ritorno è stato come al solito tragico... saremmo rimasti lì ancora una settimana se avessimo potuto, ma eravamo felici che tutto fosse andato per il meglio.
Ringrazio infinitamente la cara amica Silvana per la professionalità che l'ha contraddistinta nell'organizzarci la vacanza.
E se avete qualche domanda non esitate.