Menu principale:
Reportage Asia > Racconto_di_Viaggio_-_Malesia_-_Sipadan_-_Scorpio_-_2008
Malesia - Mabul Sipadan Resort
Agosto 2008
Patrizia & Angelo
E' domenica 17 agosto, finalmente è arrivato il momento di partire per quella vacanza che ho sognato per tanto tempo: Sipadan.
Il viaggio aereo prevede due scali, uno a Singapore ed uno a Kota Kinabalu, poi da qui un'ora di macchina ed infine 45 minuti di barca veloce. Siccome odio stare a pendolare per aeroporti ho fatto in modo di strutturare il viaggio con tempi di connessione molto stretti: 75 minuti a Singapore e poco più di un'ora e mezza a Kota Kinabalu.
Ovviamente tutto all'opposto di Patrizia che ha sempre paura di essere in ritardo… e così siamo a Malpensa ben due ore prima della partenza dell'aereo. Al check in il primo intoppo: l'addetta ci informa che non possiamo spedire il bagaglio fino a Kota Kinabalu ma che dobbiamo reimbarcarlo a Singapore. Inutile dire che in virtù di tempi di connessione così stretti non saremmo riusciti a prendere la coincidenza… dopo una decina di minuti di negoziazione, in via del tutto eccezionale, il capo scalo della Singapore Airlines acconsente a che ritiriamo il bagaglio a Kota Kinabalu. Un sospiro di sollievo…
Le quasi 12 ore di volo fino a Singapore trascorrono veloci ed in modo piacevole: sedili confortevoli ed abbastanza spaziosi, schermo TV privato, una selezione impressionante di film anche in lingua italiana, pasti più che decenti...
Arriviamo a Singapore in leggero anticipo e qui, con sorpresa, scopro che è stato messo in esercizio un nuovo terminal che ci costringe a prendere un trenino navetta per spostarci al terminal da dove partirà il volo per Kota Kinabalu.
La seconda tratta del viaggio con il vettore Silkair dura solo due ore e mezza... una breve attesa e poi l'ultima ora di volo per Tawau. I bagagli sono arrivati... chi ben inizia…
Troviamo ad attenderci i rappresentati di una agenzia locale che ci conducono ad un pulmino con condizionatore che ha conosciuto tempi migliori… un'ora ed arriviamo a Semporna da dove ci imbarcheremo per il resort: Mabul Sipadan Resort (SMART). La barca è veramente veloce (non quella di Asdu), con due motori da 200 CV che la spingono a più di 30 nodi. Dopo il caldo patito sul pulmino ora il vento ci sferza i capelli (i miei per modo di dire...) puntualmente dopo 45 minuti arriviamo al resort. Sono le 17.00 ora locale… il viaggio è durato 22 ore e mezzo!!!
Prima di assegnarci la camera ci offrono il solito drink di benvenuto ed un lungo briefing su come vengono strutturate e gestite le immersioni.
Finalmente ci assegnano la camera, nr 131, un bel bungalow vista mare… ma andiamo con ordine...
L'isola:
Di forma ellittica, circa 300 metri di larghezza e un chilometro di lunghezza. La vegetazione è molto lussureggiante, con palme e mangrovie nella parte est, molto meno alberata sugli altri tre lati.
Oltre al villaggio dei nativi, chiamarlo villaggio è la definizione più corretta, ci sono tre resorts, lo SMART, il Borneo Divers ed un altro, assolutamente fatiscente, inserito direttamente nel villaggio degli indigeni. A questi si devono aggiungere altre due strutture a mare, i water Bungalows, che sono gestiti in joint venture con lo SMART ed al quale sono collegate da un lungo pontile, ed un resort piazzato su una piattaforma, tipo petrolifero, ubicata a circa 200 metri dalla riva.
In tutta l'isola ci sono due spiagge, una bellissima, ma di dimensione contenuta, di sabbia bianca antistante lo SMART ed una bruttina di fronte al Borneo Divers.
Visto che i Water Bungalows ed il resort situato nel villaggio dei nativi non hanno possibilità di accesso al mare la spiaggia dello SMART, teoricamente riservata al resort, diventa terra di nessuno ed i pochi lettini da mare sono letteralmente presi d'assalto…
Lo SMART:
Ci sono una cinquantina di bungalows di cui alcuni singoli ed altri doppi. Le camere sono tutte provviste di aria condizionata, ventilatore a pale e acqua calda e fredda.
La nostra stanza era molto spaziosa, con pavimento in legno lucido, due letti, un comò, un armadio ed un tavolino…
L'unica nota dolente era il bagno: non molto spazioso, e con l'handicap che quando uno faceva la doccia l'acqua finiva anche sul water e sul pavimento fino alla porta... Beh, pazienza!!!
All'esterno una veranda con due lettini...
Il ristorante ha un pavimento di legno lucido e non si può entrare con scarpe o ciabatte. Il menù a buffet è abbastanza ripetitivo, cioè pollo, manzo, pesce e calamari in tutte le salse, pasta a mezzogiorno, brodino alla sera, ma il piatto forte è la frutta deliziosa e di sapore completamente diverso da quella che troviamo nei nostri supermercati!!!
C'è un negozietto nel quale si possono trovare magliette ed articoli da toilette di prima necessità.
Pur essendo immersi in un giardino tropicale abbiamo riscontrato con piacere la mancanza di zanzare, ma in compenso c'erano numerosi cani randagi che vagavano indisturbati all'interno del resort.
Il diving:
Si compone di due parti: una dedicata al noleggio dell'attrezzatura ed una per il rimessaggio della propria attrezzatura dopo le immersioni.
La gestione ci ha lasciati un tantino perplessi in quanto, a differenza degli altri diving frequentati fino ad ora, qui non ti viene assegnata una cesta, ma l'attrezzatura deve essere messa in ceste dedicate alla barca. Già perché ci sono 13 barche, e non vi dico il casino che questa organizzazione ha creato… si andava sulla barca e a volte non c'erano le pinne, altre volte la cintura dei pesi, a volte perfino gav ed erogatori...
Le barche sono tipo lance di 7/8 metri per il trasporto di 10/12 sub con motori molto potenti, con un telo protettivo sulla parte superiore, ed una comoda scaletta di risalita.
Le immersioni:
Il pacchetto sub prevede 3 immersioni giornaliere dalla barca ed illimitate da riva mentre le immersioni notturne sono a pagamento. Il calendario delle immersioni e le destinazioni vengono programmate dal resort e possono essere a Sipadan, Mabul e Kapalai.
Purtroppo negli ultimi tempi le immersioni a Sipadan sono a numero chiuso per cui, in considerazione del numero di subacquei presenti nella zona, non è possibile immergersi quotidianamente in questo paradiso. Allo SMART (incluso i Water Bungalows) erano assegnati circa 25 posti al giorno… durante la prima settimana, quando il resort era pieno di ospiti, si poteva andare a Sipadan ogni 3 giorni, mentre nella seconda e terza settimana si riusciva ad andare mediamente ogni due giorni.
A Sipadan c'era la possibilità di fare 5 immersioni al giorno: 3 al mattino, partenza alle 5.30 e rientro al resort alle 12.30. Tra un'immersione e l'altra venivano offerti frutta, pasticcini, fagioli e spaghetti… Alle 13.30 ripartenza per Sipadan dove al pomeriggio si facevano altre due immersioni... si tornava verso le 17.30, giusto il tempo per vedere il sole tramontare…
I siti di immersione di Mabul e Kapalai si raggiungono in 10 minuti di barca per cui la cosa era leggermente più rilassante. Partenza alle 8.30, prima immersione, rientro al resort, alle 10.45 ancora in barca per la seconda, alle 14.30 in barca per la terza…
Gli orari per le immersioni vespertine (mandarin fish) e notturna, entrambe sull'house reef di Mabul erano rispettivamente alle 17.30 e 18.30.
Il costo di questa immersione era di 15 Euro a persona per un minimo di due persone.
Sotto la superficie:
Pur essendo a poche miglia di distanza le immersioni a Mabul/kapalai e Sipadan sono due mondi completamente diversi.
Kapalai: è il regno del Much Dive dove l'elemento dominante è la sabbia, visibilità scarsa, a volte inferiore a 10 metri, fondale che arriva intorno ai 15 metri, con una vita sottomarina caratterizzata da una microvita tipica di questa zona del mondo… nudibranchi, gamberetti e granchietti, qualche murena a nastro e qualche seppia…
Mabul: i siti di immersione di Mabul sono di due tipologie: una molto simile a Kapalai e l'altra sulla barriera corallina che circonda l'isola. Qui le profondità massime sono nell'ordine dei 30 metri, la parte superiore del reef presenta formazioni coralline molto belle e colorate, non sono infrequenti incontri con tartarughe, ma ancora una volta è il regno incontrastato dei nudibanchi…
I migliori siti di Mabul, a nostro parere, sono Ray Point, Lobster Wall, ed Eel Garden.
Sipadan: ed ecco il sogno, un'isola corallina che emerge dal blu del mar di Celebes, con pareti verticali che sprofondano nel blu, e dove 900 metri più sotto si trova il fondo, visibilità ottima, un posto dove ogni incontro è possibile, da branchi enormi di barracuda, bumphead e jack fish, da centinaia di tartarughe, da squali pinna bianca a volontà, dagli squali grigi, dagli squali martello, dagli squali leopardo per arrivare ai comuni pesci di barriera e perché no? a qualche nudibranco...
È difficile stilare una classifica dei migliori punti di immersione di Sipadan, il mutare delle maree e delle correnti rende imprevedibile sapere cosa si incontrerà nell'immersione, ma nonostante tutto ci sentiamo di affermare che almeno due siti sono imperdibili: Barracuda Point e Drop Off. Le emozioni che questi due siti ci hanno regalato resteranno per sempre impressi nella nostra memoria… il vortice dei barracuda e dei Jack fish, dentro ai quali mi sono avventurato… era come essere circondati da un muro animato… il lento procedere dei bumphead, specie di pesci pappagallo senza colore con un bernoccolone sulla testa e di dimensioni enormi, tartarughe sopra, sotto, di fianco… da non sapere più neppure da che parte girare la testa, squali pinna bianca che dormivano sul reef o che si muovevano nel blu assieme a squali grigi…
A noi già sembrava un paradiso così, ma a detta del nostro dive master il meglio di sè Sipadan lo dà nei mesi da marzo a maggio, dove l'acqua è più fredda, l'incontro con gli squali martello più frequente e l'incontro con aquile di mare e mante più probabile.
Alla fine, in 15 giorni utili io ho fatto 47 immersioni e Patrizia 26… una esagerazione ma ne valeva veramente la pena…
L'ultimo giorno di permanenza al resort, mentre Patrizia si crogiolava al sole guardavo le barche partire per i siti di immersioni e mi veniva già la nostalgia...
Kuala Lumpur:
Arriva il 4 settembre… alle 14.30 partiamo dal resort per intraprendere il viaggio di ritorno che rispetto all'andata prevede una sosta di una giornata a Kuala Lumpur.
Il volo della Air Asia, che è una compagnia low cost malese è puntuale ed ineccepibile… arriviamo a Kuala Lumpur verso mezzanotte… Il mattino presto di buon'ora ci alziamo, prenotiamo un tour per Batu Cave, dove sorge il tempio induista più venerato della Malesia. Per entrare in queste grotte al cui interno è il tempio ci sono da fare 272 scalini e ci sono molte scimmie che corrono su e giù, mendicando noccioline e banane ai turisti…
Poi una visita alle Petronas Twin Towers, e pranzo al ristorante girevole posizionato sulla Megera Tower a più di 200 metri d'altezza… da qui si gode un panorama mozzafiato con Kuala Lumpur ai nostri piedi…
Il tempo passa veloce, una visita ad un amico per un caffè italiano e poi a Petaling Street, la Chinatown di Kuala Lumpur, così caratteristica con le sue bancarelle ed impregnata dell'odore dei cibi cucinati per la strada. E' ora di tornare in albergo, riprendere i bagagli ed affrontare il viaggio di ritorno… tutto bene, se si esclude il mancato arrivo di una valigia a Malpensa…
Conclusioni:
Per come è strutturato il villaggio e per quello che offre, ci permettiamo di consigliare questo tipo di vacanza solo a chi pratica attività subacquea… scoprirete che il paradiso esiste veramente.
Un'ultima considerazione: dimenticatevi le scarpe, a Mabul non vi servirebbero a niente!!!