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Maldive - Asdu Sun Island
Marzo 2003
Patrizia & Angelo
Per quasi tutti noi era la prima volta di una vacanza “fai da te” ma, seppure con una certa apprensione, abbiamo dato fiducia a Scorpio che aveva una certa esperienza in merito.
Così a Novembre abbiamo contattato e prenotato direttamente il resort.
Contemporaneamente, tramite una Agenzia di viaggi di Monza abbiamo prenotato un volo Eurofly Milano Male.
La prima sorpresa ci arriva un mese prima della partenza: non abbiamo più il volo!!!
Sono attimi di panico e di costernazione, il tempo passa ed i biglietti non si trovano… che fare?
Contattiamo Alice della San Paolo viaggi ed in men che non si dica troviamo un volo…. non è dei più comodi, visto che la partenza è prevista alle 9.30 e che il volo prevede uno scalo a Zurigo ed un altro a Colombo prima di arrivare finalmente a Male.
Ma tant’è, prendere o lasciare e naturalmente prendiamo, anche se ciò comporta grossi sacrifici a quelli che vengono da Rapallo che dovranno fare un’autentica levataccia.
Altro imprevisto… pochi giorni prima della partenza Federico ci informa che non può venire… verrà sostituito da Stefano, il fratello di Laura…
La sera prima della partenza le previsioni meteo mettono neve… per non correre rischi i nostri amici di Rapallo fissano la partenza alle 4 del mattino. Fortunatamente al mattino piove solamente e così i poveretti alle 6.30 sono già all’aeroporto.
Mara, Renato, Patrizia ed Angelo, che vengono da Milano arrivano all’aeroporto alle 8…
Finalmente il gruppo dei partenti da Milano si riunisce… siamo tutti elettrizzati (sai che novità!!) è finalmente arrivato il momento e domani partiranno altri quattro da Roma… in totale saremo 13, un numero fortunato…
Ma si sa, a viaggiare con Andrea le cose non filano mai lisce e così al check-in sorge il primo problema: Laura e Stefano, che in quanto fratelli hanno lo stesso cognome, mandano in crisi le due addette del check-in… chissà cosa sarebbe successo se avessero avuto anche nomi simili!!!???!!!
Sono le 9.25 del 7 marzo e finalmente l’aereo della Swissair decolla, siamo quasi tutti sparpagliati!!! Non importa: tanto il volo è breve!!!
Atterriamo a Zurigo in perfetto orario e ci precipitiamo al primo bar. Abbiamo tutti fame, vuoi perché ci siamo alzati prestissimo, vuoi perché nel prezzo del volo non è compreso neanche un caffè, figuriamoci la colazione! Tanto abbiamo tempo. Andrea, che quando c’è da mangiare dà il meglio di se stesso riesce ad ingurgitare una quantità di panini e tramezzini da guinnes…
Dopo aver mangiato gironzoliamo per l’aeroporto.
Per arrivare al terminal dal quale parte il volo per Colombo bisogna prendere un trenino – che forte!
Prima di imbarcarci ci accorgiamo che le due hostess stordite di Malpensa ci hanno di nuovo sparpagliati! «Ma come? Avevamo chiesto di essere tutti vicini!»
Reclamiamo presso il check in, ed allora una hostess disponibilissima dice che sistema tutto lei… risultato: Stefano e Laura sono qualche fila davanti a tutti gli altri… Meno male che l’aereo non è pieno e quindi alla fine ci sediamo comunque vicini!
Il volo è tranquillo e fra un pisolino, una battuta e una risata, dopo circa 10 ore, alle 3 del mattino, atterriamo a Colombo.
Nell’aeroporto di Colombo scopriamo che le due di cui sopra non solo erano fuse, ma completamente incompetenti: si sono dimenticate di consegnare i tagliandi dei bagagli a Laura e a Francesco!!! Al check in di Colombo fanno un po’ di storie, ma riusciamo a superare anche questo ostacolo.
Mentre stiamo per salire sull’aereo Patrizia riconosce i bagagli di Laura e Francesco posati per terra ai piedi della scaletta. Basta riconoscerli e vengono caricati. Meno male!
Asdu Arriviamo!!!
Alle 8.30 circa dell’8 Marzo finalmente sbarchiamo all’aeroporto di Male.
Ci accoglie il solito caldo maldiviano: che bello!!!
Quando siamo partiti faceva freddissimo e a Malpensa c’erano ancora i cumuli della neve caduta 3 settimane prima, mentre qui è estate!!!
Aspettiamo una mezz’oretta la barca, ridendo e scherzando.
Durante l’attesa Mara riesce anche a cadere dal muretto a gambe all’aria, fra le risate generali!
Dopo un paio d’ore di barca lenta finalmente vediamo apparire all’orizzonte Asdu.
Mara che è stata quella che più ha spinto per questa destinazione trattiene il fiato e si chiede se piacerà agli altri? Dai cori di entusiasmo capisce che può tirare un sospiro di sollievo, la prima impressione è positiva anche se ci sono alcune barche tirate in secca ed abbandonate al loro destino…
Ad accoglierci lo staff dell’isola, ci viene offerto un aperitivo e ci vengono assegnate le camere. Anche sull’isola siamo sparpagliati (ma allora è diventata un’abitudine!). Veniamo informati che una camera verrà disponibile entro un’ora… tiriamo a sorte per vedere chi dovrà aspettare e la sfortuna colpisce Angelo e Patrizia.
Francesco, dando dimostrazione di grande disponibilità si offre di aspettare lui…
Quindi distribuiamo le chiavi delle camere già pronte: Scorpio e Patrizia nella 101, Tombolo, Elena e Stefano nella 112, Mara e Renato nella 121.
Anche se le dimensioni dell’isola sono molto contenute ognuno di noi è basato distante dagli altri!
Renato e Mara si accorgono che hanno dimenticato i teli mare a casa! Che vergogna: proprio loro che si sono tanto prodigati nel consigliare ad altri di portarseli.... Chiedono al room boy di avere altri due teli per la doccia da usare come teli mare, si fondano in spiaggia e si tuffano in quell’acqua incredibilmente calda e trasparente.
E’ ora di pranzo e ci dirigiamo verso il ristorante dove alla spicciolata arriviamo tutti...
Purtroppo scopriamo che la camera che è stata assegnata ad Angelo e Patrizia non è di loro gradimento e dopo pranzo loro chiedono di essere spostati. Gli viene assegnata la camera 123 che è vicinissima a quella di Mara e Renato!
E' trascorso solo poco tempo da quando siamo arrivati sull’isola ma abbiamo fatto a tempo a notare che purtroppo il resort non è gestito nei migliori dei modi… tanta, troppa incuria: Asdu è isola con potenzialità enormi ma inespresse… per fortuna siamo una compagnia fantastica e ciò ci regalerà una splendida vacanza…
Arrivati al ristorante scopriamo che non hanno abbastanza tavoli per poter fare la tavolata unica che avevamo richiesto e ci hanno dato una sistemazione di fortuna: due tavoli quadrati ai quali ne hanno accostato uno rotondo con la conseguenza che Francesco e Mara stanno seduti tutti storti proprio nei punti in cui gli angoli retti incontrano la curva del tavolo rotondo! Ovviamente chiediamo che la cosa sia sistemata per cena e il direttore ci assicura che sarà fatto… (eh, mai sentito un maldiviano dire di no, mai visto un maldiviano dare seguito ad una richiesta…)
Dopo pranzo tutti i sub del gruppo si danno appuntamento al diving. Lì conosciamo Riccardo e Riccardino, i due istruttori. Con loro rimaniamo d’accordo che il check dive si farà l’indomani mattina alle 11.00. Nel frattempo incominciamo a portare l’attrezzatura al diving, mentre i non-divers già si crogiolano al sole.
Il pomeriggio passa velocemente alternando un bagno in mare e un bagno di sole, una battuta con l’altra... e il momento della cena arriva puntuale. Come volevasi dimostrare, arrivati al ristornate scopriamo che... il tavolo rotondo è ancora lì dov’era a pranzo!
Abbastanza scocciati ceniamo e chiediamo di nuovo un tavolata normale, anche in considerazione che il giorno seguente sarebbero arrivati anche Ilaria, Adriano, Francesca e Tommy. Ovviamente tutti sorridenti ci ridicono che non c’è problema… l’indomani a colazione il tavolo rotondo è ancora lì, lo stesso a pranzo, ma allora è una persecuzione! Scorpio parte, parla con direttore, minacciando di riferire al proprietario…
Alla sera arrivano anche Ilaria, Adriano, Francesca e Tommaso e qui spunta la genialità del direttore: siamo in tanti tavoli separati!!! Tanto è paradossale la situazione che c’è quasi da ridere… Sarà solo alla colazione del giorno successivo che troveremo una grande tavolata proprio al centro del ristornate!
Durante la colazione scopriamo che tutti siamo stati svegliati praticamente all’alba da un tripudio di grida da jungla, in cui aironi, corvi, merli ed una specie di polli il cui verso (pio-pio) sarà oggetto di battute di tutti i tipi! Le grida degli uccelli saranno una costante per tutta la durata della vacanza, l’unico modo per dormire è mettere i tappi nelle orecchie! Non avete idea di quanto fossero fetenti: alle 4.30 iniziavano a gridare e non smettevano che alle 8… che palle!!!!
Alle 11 del giorno successivo siamo tutti pronti per il check dive che è un’immersione vera e propria sull’house reef.
Mara ovviamente rimane a galleggiare in superficie, mentre dal fondo tutti le fanno grandi cenni di scendere. Ma come fa la poverina? Non ha abbastanza zavorra! Ad un certo punto, impietosito, Riccardo riemerge, le aggiunge un chilo di piombo e, finalmente, anche Mara inizia l’immersione! Ovviamente è in affanno e consuma aria come un mantice. Non si gode l’immersione, è stanchissima già prima di iniziare! Va beh, si consola pensando che è solo il check dive.
Naturalmente, i più accaniti (Renato e Tombolo) prenotano subito anche l’immersione del pomeriggio, mentre gli altri, ancora distrutti arrancano con l’attrezzatura addosso fino al diving… Mara la più stanca crolla vergognosamente! Renato la aiuta a togliersi l’attrezzatura e a sciacquarla, poi la accompagna in spiaggia. «Mara, sei veramente una frana!»
In spiaggia troviamo già Patrizia, Elena e Stefano che prendono il sole! Mara si ritira all’ombra e viene logicamente presa in giro, ma la sera stessa è già più abbronzata di loro!
Ci tuffiamo tutti in acqua, intonando un coro (Mara stona come un trombone!). Ad un certo punto facciamo anche un girotondo (i più giovani del gruppo iniziano a chiedersi con che gruppo di suonati sono venuti in vacanza...)
A pranzo, alla nostra tavolata (finalmente Francesco e Mara possono mangiare seduti in modo umano) nel centro della sala, vediamo bene gli altri ospiti, fra cui una certa signorina che nel 1989 è stata Miss Ungheria (ma questo lo scopriremo in seguito) e che è dotata di un notevole fisico, il che suscita battute su battute, soprattutto da parte dei componenti maschili del gruppo nonché la perdita della vista da parte di Andrea e Stefano in particolar modo.
Dopo pranzo qualcuno di noi incontra Geppo e Paolo 63, con i quali scambiamo quattro chiacchiere veloci. Geppo si sta preparando per la partenza e quindi non abbiamo modo di conoscerlo meglio, mentre con Paolo ci si vedrà spesso e si faranno anche immersioni tutti insieme.
Dopo il pranzo tutti ci ritiriamo in camera per una veloce spalmata di crema… poi Renato ed Andrea si avviano verso il diving mentre gli altri si dirigono alla spiaggia.
E’ da notare che l’isola non ha molte spiagge, se ne possono contare tre in grado di ospitarci, altre molto piccole da non più di tre posti. Rispetto all’altra volta in cui Mara è stata sull’isola alcune delle spiagge sono scomparse, mentre è emersa una bella lingua di sabbia che si prolunga fino l’isolotto a destra del pontile. Di comune accordo viene deciso che la spiaggia a sinistra del pontile sarà la spiaggia del mattino, mentre quella di destra sarà la spiaggia del pomeriggio, visto che è quella dove si gode più a lungo del sole.
La sera si attende l’arrivo del gruppo di Ilaria e non vediamo l’ora di conoscerli. Infatti poco prima di cena arrivano e gli vengono assegnate le camere 119 e 120: sono vicinissimi a Patrizia, Angelo, Renato e Mara!
A cena si fa conoscenza fra una battuta e l’altra, si ride, si scherza; insomma siamo la tavolata più grande e più chiassosa dell’isola!
Tommy decide che farà il corso Open Water, mentre sia Ilaria, sia Francesca, sia Adriano faranno il Discovery!
Siamo veramente tutti in sintonia!
I nuovi arrivati si sono inseriti ed integrati subito e sono tutti simpaticissimi!
Sembra impossibile che tante persone tutte diverse e con interessi differenti possano andare così d’accordo! E’ fantastico!
Dopo cena ci si trasferisce ai tavolini sotto le palme, davanti al ristorante, dove si chiacchiera con una birra o un cocktail in mano e si approfondisce la conoscenza!
Sentire la parlata toscana con la H aspirata e l’accento genovese di Andrea è divertentissimo!
Le battute si sprecano!
Si prendono in giro Stefano e Laura che sono già riusciti a scottarsi.
Francesco è già riuscito a soprannominare Mara «Tabacca».
Angelo fa il gesto di Alce Felice.
Si ride, si scherza: uno spasso!
E sarà così tutte le sere!
La vacanza trascorre nel più stretto rispetto del famoso ettalogo: ognuno fa quello che vuole, quando lo vuole; non ci sono nè costrizioni, nè tensioni di nessun tipo, solo tanto divertimento e tante risate!
E nonostante l’ettalogo stiamo così bene insieme che continuiamo a cercarci…
I più incalliti delle immersioni ne fanno due al giorno, mentre gli altri scelgono o la mattina o il pomeriggio.
Il resto del gruppo prende il sole e fa snorkelling sul reef.
C’è chi chiacchiera...
...chi si addormenta sull’ondina...
...chi legge...
...chi fa il bagno...
...ma immancabilmente c’è la pucciata collettiva quando torna il gruppo dei sub, dove vengono discussi gli avvistamenti, le profondità, i consumi d’aria.
La sera si instaura l’usanza dell’aperitivo prima di cena, dove le macchine fotografiche digitali fanno il giro per ammirare le prodezze fotografiche di ognuno! Si vedono foto di tutti i pesci avvistati: squali, murene, aquile di mare, tartarughe, carangidi, barracuda, pesci pappagallo, napoleone, scorpione, pagliaccio, chirurgo, ecc... un turbinio di forme e colori!
Si commentano anche le tecniche d’immersione, Angelo è bravissimo visto che sono le prime immersioni che fa. Si rende noto che Laura ha le branchie, visto che i suoi consumi d’aria sono inesistenti. Mara respira per tre...
Viene organizzata anche la pesca al bolentino. Fra una risata e l’altra viene pescato un sacco di pesce. La più brava della serata è Ilaria che non fa in tempo a buttare la lenza che già il pesce ha già abboccato! Altrettanto bravi sono Stefano, Francesca, Renato, Francesco e Angelo, mentre Laura, Tombolo e Mara non riescono a pescare neanche un pesce!
Ovviamente per questo vengono presi in giro spietatamente!
Nel giro di pochi minuti Ilaria, Angelo e Francesca prendono anche uno squaletto, che viene subito restituito alla sua mamma!!!
Prima di iniziare la battuta di pesca si era deciso che l’ultimo avrebbe pagato da bere… «Laura, Mara e Andrea… gli altri stanno ancora aspettando!!!»
Francesca è la prima a fare il Discovery, mentre tutti noi facciamo il tifo per lei dal pontile. Ne esce entusiasta e piena di voglia di prendere anche lei il brevetto, ma purtroppo non è possibile, perché non è più in tempo per fare il corso.
Il giorno dopo tocca a Ilaria e Adriano e anche a loro piace moltissimo.
Intanto durante il giorno, fra quelli che non fanno immersioni, si organizzano delle memorabili snorkellate i cui assidui frequentatori sono Ilaria, Adriano e Francesca. Ilaria e Adriano hanno per l’occasione un abbigliamento studiato ad hoc: maglietta con maniche corte (così si scottano meglio le braccia), calzoncini al ginocchio e degli stani scaldamuscoli che coprono l’interno polpaccio e, ci spiega lei, sono ottenuti da un paio di calze a cui è stato tagliato via il piede! Una vera sfilata!
Patrizia invece diventa rinomata per l’abbronzatura scientifica. Adagiata sul suo materassino gonfiabile, orientato di volta in volta verso il sole, procede all’abbronzatura in modo scientifico: mezz’ora sulla schiena, mezz’ora sulla pancia, mezz’ora da un lato, mezz’ora dall’altro!
Stefano, per via sua carnagione chiarissima, riesce a scottarsi a chiazze, ogni giorno posizionate in modo casuale, anche con spalmate di crema a protezione 60! Fantastico!
Mara viene guardata con sospetto perché si abbronza all’ombra... Elena si chiede se sotto ci sia qualche magia, visto che hanno la stessa nuance!!
Comunque sia, i più neri del gruppo sono ovviamente Francesco, Renato e Angelo, mentre Andrea, anche se biondo, ha un’abbronzatura di tutto rispetto!
La sera prima della partenza di Ilaria, Adriano, Francesca e Tommy, al nostro gruppo si uniscono anche Deborah e Simone, anche loro toscani e simpaticissimi.
A cena la tavolata raggiunge il suo massimo: siamo in 15!
Dopo cena vengono scattate varie foto della compagnia in tutto il suo splendore!
La mattina successiva, dopo colazione, quelli che non sono andati ad immergersi accompagnano Ilaria, Adriano, Francesca e Tommy al pontile e, fra lacrime, baci e abbracci li salutano e li guardano partire... che tristezza!!!
Con l’arrivo di Simone al gruppo si aggiunge un altro sub per la grande gioia degli altri sub.
Simone ha un sacco di esperienza: è sub da 15 anni! Infatti durante le immersioni ha un assetto perfetto e durante le soste di sicurezza sembra un fachiro con le gambe e braccia incrociate galleggia ad una profondità perfetta di 5 metri, senza spostarsi un centimetro nè sopra nè sotto!
La vacanza prosegue fra sveglie mattutine dei pio-pio & company, immersioni, pucciate nella laguna, battute e scherzi di tutti i tipi, foto...
Si aggiunge un nuovo argomento durante i bagni in laguna, soprattutto prima di pranzo e di cena: l’elenco dei piatti preferiti di ognuno!
Si decantano soprattutto piatti della cucina italiana, spaziando dagli antipasti ai primi, ai secondi... fanno venire una fame!!!!
Ormai la cucina orientale di Asdu ha stufato alcuni di noi: Francesco ormai vive di pesce alla griglia, limone e maionese; Andrea pure.... Poveri: per loro è stato terribile visto che non mangiano piccante e ad Asdu il piccante abbonda!
Per fortuna alla sera c’era quasi sempre la pasta… se così non fosse stato sarebbe stato veramente da incubo…
Un giorno Deborah, giocando con la sabbia, trova una vongola.
E’ un’illuminazione: tutti quanti i presenti in quel momento sulla spiaggia si lanciano nella caccia alla vongola. In poco tempo raccogliamo una quantità sufficiente per una pasta alle vongole. Angelo va a negoziare con il cuoco che, per cena, ci serve una fantastica pasta alle vongole solo per noi! Gli altri ospiti ci guardano con invidia... Ovviamente, la cosa si ripete ancora una volta ed è un successo: è ancora più buona della prima – il cuoco ha imparato una nuova ricetta!
Viene di nuovo organizzata una pesca al bolentino alla quale Patrizia, Laura ed Elena non partecipano: risultato? Praticamente uguale alla prima volta: Stefano ne esce come il miglior pescatore della vacanza; Mara stavolta riesce a pescare... una murena leopardo, Andrea fa finta di prendere un pescetto… Lui preferisce guardare gli altri pescare… che volete, lui si diverte così!!!
I giorni volano e la fine della vacanza si avvicina...
Due giorni prima della partenza succede una cosa gravissima che lascerà tristi ed abbacchiati i maschietti: Miss Ungheria è partita. Stefano piange, Andrea si rifiuta di mangiare…
Però prima di partire, come si fa a non organizzare una mattinata su di un isolotto di sabbia a 5 minuti di barca da Asdu? Cogliamo l’occasione che i sub non potranno immergersi l’ultimo giorno, per via delle 24 ore necessarie per smaltire il no-fly time, e quindi domenica tutto il gruppo viene trasportato lì. I ragazzi della barca montano i 2 ombrelloni che saranno la nostra unica ombra, mentre noi stendiamo gli asciugamani e ci lanciamo a fare foto e camminare nell’acqua bassa.
Dopo un po’ si fa un bel giro di snorkelling al richiamo di Angelo: «Un Napoleone!!!»
L’ultimo pomeriggio in spiaggia passa velocemente e proprio quando stavamo per andar via, vediamo un ragazzo maldiviano che cammina nella laguna ogni tanto sfiorando l’acqua con la mano. Incuriositi ci avviciniamo e vediamo che accanto a lui nuota un piccola tartaruga che lo segue come un cagnolino! E’ bellissima e molto piccola. Scopriamo che è stata trovata spiaggiata e quasi in fin di vita e che i ragazzi dell’isola l’hanno adottata. Ogni pomeriggio, verso il tramonto, la portano a fare la sua nuotata in laguna!
A cena l’ultima sera l’ambiente è mesto Mara e Laura si lasciano scappare anche un bel pianto! Facciamo le ultime foto con gli istruttori sub, diamo le ultime mance e andiamo a dormire abbastanza presto, visto che la sveglia è fissata alle 3 del mattino!
E infatti, le 3 arrivano fin troppo presto e ancora mezzi addormentati ci troviamo per colazione e subito dopo saliamo in barca.
E’ ancora buio e tutto tace, ma appena la barca si stacca dal pontile, dall’isola si leva un coro di uccelli, quasi ci volessero salutare! Pio, pio, pio, pio…
Il volo da Male a Colombo passa in fretta, ma una volta arrivati a Colombo, scopriamo che il volo ha un ritardo di circa due ore. Però siamo tranquilli, visto che avremmo dovuto comunque fare uno scalo lungo a Zurigo; quindi farlo qui o là non cambia nulla. Gironzoliamo per l’aeroporto, facendo gli ultimi acquisti e bevendo la bibita che ci viene offerta dalla compagnia aerea. Una volta imbarcati, ci accorgiamo che stavolta siamo tutti vicini, eccetto Stefano che è seduto due file dietro di noi. Visto che anche stavolta l’aereo non è pieno, possiamo sdraiarci e riposare un po’.
Il viaggio è lungo, ma forse ci sembra ancora di più visto che la vacanza è finita...
Arrivati a Zurigo corriamo ad imbarcarci. Restiamo seduti nell’aereo per una mezz’oretta e, proprio quando iniziavamo a chiederci quando saremmo partiti, il capitano ci avvisa che si è rotto il sistema di navigazione e che, purtroppo avremmo dovuto aspettare l’aereo sostitutivo che sarebbe arrivato da Monaco. Risultato? 3 ore di ritardo!
Ormai siamo degli zombi: non dormiamo da 26 ore e stiamo crollando di sonno!
Finalmente alle 23.30 si parte.
Arrivati a Malpensa, siamo spossati.
Ultimi baci e abbracci ed è ora di separarci.
Che tristezza... la vacanza è veramente finita...
Ma siamo già pronti a pianificarne un’altra tutti insieme!
«Ragazzi, mi mancate!!!»