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Maldive - Asdu Sun Island
Dicembre 2004
Pippo
Ore 10:00 del 1° Dicembre 2004: io, Paola mia moglie e le bimbe Carolina e Camilla, ci presentiamo al banco accettazione della Emirates, destinazione Maldive.
Faccio subito un commento sulla Compagnia con cui voleremo: semplicemente perfetta, a partire dal check-in preferenziale per famiglie con bambini, alla possibilità di poter scegliere fino a 24 ore prima della partenza i pasti a bordo: child meal, vegetariano, povero di sale, ricco di fibre, orientale, indù, solo carne, solo pollo, solo pesce, senza glutine, musulmano, internazionale ecc…
Tutti i posti comodi ( Boeing 777 - 300 ) e con monitor personale sui quali poter vedere 19 canali video, sentire 40 canali radio, poter giocare con 15 giochi diversi da soli o con chiunque altro sull’aereo (le bimbe erano felici), poter osservare tutte le fasi di volo attraverso tre telecamere all’esterno del velivolo (davanti, dietro e sotto), bellissimo!!!
Altro vantaggio non indifferente sta nel fatto che si arriva alle 8,00 della mattina e si parte alle 2:00 della notte, per cui si sfruttano interamente il primo e l’ultimo giorno di vacanza!
All’arrivo a Male veniamo accolti da un caldo umido e soffocante e, visto che noi andiamo ad Asdu, non ci accoglie nessuno.
Ci rivolgiamo ad uno dei tanti banchetti dei vari tour operator ed un ragazzo dopo una telefonata ci annuncia che entro mezz'ora una barca ci avrebbe portato a destinazione.
Il tempo di una minerale e di levarci le scarpe, che siamo già su un motoscafo che viaggia sul blu intenso del mare Maldiviano.
Passiamo accanto a Kurumba, al Club Med, a Full Moon, a Paradise Island e ci rendiamo conto quanto giusta sia stata la nostra scelta: isole con centinaia di bungalow, inceneritore, cantieri aperti con gru, ruspe e camion visibili anche da lontano, per non parlare del fatto che la notte su queste isole è illuminata dalle luci di Male che impediscono di godere dello splendido cielo stellato equatoriale che fa sognare soltanto se vissuto nella più completa oscurità!
Dopo circa un’ora spunta all’orizzonte un ciuffo verde in mezzo a niente: è lei.
L’emozione non mi farà più stare seduto, il cuore comincia battere velocemente, il mare è sempre più blu, cerco di vedere i particolari dell’isola, di sentirne l’odore, ma Asdu è ancora lontana…
Nei 20 minuti che seguono l’avvistamento, quello che era solo un ciuffo verde in mezzo al mare, man mano che ci avviciniamo, diventa una spiaggia bianchissima con una vegetazione lussureggiante.
I due aironi cenerini, proprietari indiscussi delle spiagge, ci danno il benvenuto volteggiando, mentre il capitano manovra lentamente, fino ad attraccare al pontile su un mare diventato turchese; la barca viene subito circondata da una moltitudine di pesci dai colori più impensabili e dalle forme più bizzarre.
Sull’isola si respira un’atmosfera strana, incantata, dolce come il sorriso dei maldiviani che ci vengono incontro, sincera come il benvenuto di 2 ospiti incantati come noi, sorprendente come lo sguardo languido e sereno dell’indiano che ci offre il cocktail di benvenuto.
Sbrighiamo le formalità nel bar/reception/ristorante, unico luogo pavimentato dell’isola, e dopo soli 10 minuti stiamo già pinneggiando verso il reef che raggiungiamo in veramente poche pinnate.
Lo stupore delle bimbe davanti allo spettacolo che questa prima uscita riesce a dare, è emozionante. Decine di pesci chirurgo ci accolgono festosi, e poi cernie rosse, grigie e maculate, nere a puntini blu, arancioni a puntini viola, carangidi e balestra di tutti i tipi e di tutti i colori, 2 pesci pappagallo di grosse dimensioni ci guardano curiosi mentre diversi trombetta si divertono a nuotare con noi.
All’improvviso un urlo: Carolina avvista un enorme Balestra titano che però, dopo un’occhiata veloce, scompare nel blu.
Noto con piacere il riformarsi quasi ovunque di colonie di coralli, e dopo il disastro del Niño, vedere questa vitalità mi riempie di gioia e di speranza di poter rivivere la barriera di una volta.
Subito dopo il pranzo servito da Zacheer, che saluto con veramente molto affetto, e i carissimi e bravi ragazzi dello Sri Lanka, prendo accordi con Riccardo senior del diving e programmo l’OWD mio e di Carolina.
Ma Asdu ha la fama di stupire e anche questa volta non si è smentita: appena sotto il pontile in mezzo metro d’acqua e su un fondo sabbioso, compare maestosa un’enorme murena leopardo di oltre 1 metro con il suo mantello giallo e nero; nuota tranquilla per più di 10 minuti dandomi il tempo di correre a prendere la macchina fotografica.
Bellissima, regale nei movimenti lenti e sinuosi, paurosa quando spalanca la grande bocca, timida quando, quasi accennando un sorriso, scompare immergendosi nelle profondità!
Nei giorni successivi gli incontri non sono da meno: durante un’immersione a 10 metri dal pontile ed a soli 3/4 metri di profondità il primo emozionante incontro con una manta gigante che ci nuota accanto, lenta e maestosa, noncurante della nostra presenza, per almeno un interminabile minuto: bellissima!!!
Sempre nell’house-reef incontriamo diverse murene che al nostro passaggio sporgono curiose la testa fuori dalla tana, ed a 20/22 metri rimango in ammirazione di fronte ad un grosso Lion-fish che, stranamente, stazionava su un fondo sabbioso senza riparo alcuno.
In superficie le bimbe e mia moglie nel frattempo nuotavano fra migliaia di pesci pappagallo, di piccoli balestra half-moon, di pesci scoiattolo, di pesci soldato viola, di carangidi vari, di cernie di tutte le taglie e di tutti i colori, pesci fucilieri blu e striati d’oro, pesci imperatore blackspot, labridi multicolor e una tale varietà di pesci farfalla che non avevo visto nemmeno in Mar Rosso.
In effetti non ci si stanca mai di ammirare le forme ed i colori con i quali si esprime la natura!!!
Una notazione a parte va fatta, inoltre, riguardo i due aironi che stazionano dappertutto sull’isola: sulla bellissima lingua di sabbia, al ristorante si aggirano circospetti tra i tavoli con meraviglia degli ospiti che oramai sono abituati a vederli solo nei documentari, persino comodamente e pigramente alloggiati nelle verande di alcuni bungalows scelti con chissà quale criterio!!!
Al tramonto una tappa obbligatoria è la lunga lingua di sabbia sulla punta ovest dell’isola: oltre che godere di un paesaggio e di una luce straordinaria, si ha la quasi certezza di vedere diverse sting-ray ferme in 20 cm d’acqua lungo tutta la battigia; assolutamente consigliato.
Il tempo è stato sostanzialmente buono visto il periodo, e qualche sporadico e breve scroscio d’acqua non ha turbato la nostra vacanza sull’isola: il bagno lo facevamo lo stesso, lo snorkeling anche e le immersioni pure!!!
Belli i punti di immersione che ho conosciuto come Asdhoo Rock: bella immersione con avvistamento di 2 squali pinna bianca ed una bellissima tartaruga che nuota incuriosita intorno a noi per una trentina di secondi e poi si allontana lentamente.
In superficie intanto Paola e le bimbe fanno snorkeling in mezzo a tutto quello che il reef può offrire.
Il quarto giorno mi immergo in un altro punto, a 20 minuti di barca, conosciuto come Il Panettone. Immersione drammatica e bellissima al tempo stesso: drammatica perché dopo una lenta discesa fino ai 26/27 metri, mi comincio a sentire stranamente stordito, faccio in tempo a raggiungere Riccardo, l’istruttore, e comincio a sentirmi mancare, mi gira vorticosamente la testa, sto quasi per svenire, vado in panico, non riesco più a ragionare se non per capire di essere seriamente in pericolo con un muro di 27 metri d’acqua sopra la testa. Grazie alla calma e all’esperienza di Riccardo, al quale mi sono aggrappato, però riesco a fare dei respiri profondi e a riprendere il controllo della situazione, dopo aver passato uno dei minuti più lunghi della mia vita.
Riprendiamo l’immersione riportandoci intorno ai 22 metri, e lì facciamo uno degli incontri più emozionanti: a ridosso di un banco di corallo nero riposa immobile una tartaruga gigante, che non si scompone affatto per la nostra presenza. Ci ancoriamo sul fondo e rimaniamo per ben tre minuti ad osservarla. Dietro di lei nel frattempo si posa una tartaruga più piccola che inizia a rompere con il becco una grossa conchiglia. Riccardo riesce a mettersi parallelo di fianco alla grande tartaruga così da poterne valutare le dimensioni, che in superficie poi calcoliamo intorno al metro e mezzo dalla grossa testa fino alla fine del carapace.
Lasciamo con un saluto le due tartarughe e lungo la risalita incontriamo due grosse murene marroni ed una cernia di almeno 80 cm, che per niente impaurita ci osserva minacciosa. Ci fermiamo un attimo ad osservarla e non possiamo non notare con quanta forza si senta proprietaria del suo territorio.
Stranamente qui il corallo sembra non aver subito nessun effetto devastante: i costoni del Panettone sono, infatti, pieni di rigoglioso corallo nero e le anemoni hanno le colorazioni più varie così come la flora marina qua è più rigogliosa che altrove.
Altro giorno altra immersione: questa volta andiamo a Sleeping-Shark, una pass oceanica a 30 minuti da Asdu. Immersione tutta in corrente lungo il reef esterno, dove su un fondale di 25 metri incontriamo due begli squali grigi e tre o quattro squali pinna bianca che a turno si avvicinano, ci scrutano senza alcun fare minaccioso, e poi si allontanano voltandosi velocemente. La scena si ripete diverse volte nell’arco di 10 minuti nei quali abbiamo avuto il nostro bel da fare per rimanere fermi ad osservare, nonostante la forte corrente. Ma la vista di questo elegante sovrano del mare valeva senz’altro gli sforzi fatti durante questa immersione.
Emozionante anche vista notturna del plancton luminescente, che di notte ci regalava paesaggi magici con le composizioni luminose che la risacca creava sulle spiagge buie, popolate da centinaia di piccoli e grossi granchi, che alla vista delle nostre torce correvano a ripararsi sotto la sabbia.
Le giornate sono trascorse piacevolmente sempre all’insegna della scoperta di cosa la natura poteva offrirci sopra e sotto l’acqua.
Gli ultimi tre giorni, per esempio, li abbiamo dedicati all’avvistamento di una tartaruga che emergeva per respirare ogni due ore circa in un tratto di mare a soli 10 metri dal pontile, e noi puntuali all’appuntamento ci appostavano, chi in acqua chi sul pontile di vedetta, per godere della vista di questo straordinario animale che una volta in superficie si lasciava avvicinare senza timore per almeno un minuto, per poi di nuovo scomparire una volta completato il rifornimento d'aria!
Lentamente ma sempre intensamente i 15 giorni sono trascorsi in un susseguirsi di emozioni sempre nuove, dondolandosi seduti, per esempio, su delle simil amache è stato interessante e coinvolgente conoscere le mille storie personali e non, raccontate dai ragazzi che lavorano sull’isola, o ancora, conoscere personaggi straordinari come Stefano di Bologna (alla sua sesta o settima volta ad Asdu), compagno di chiacchierate e di frequenti e spassose risate; vivere in diretta la programmazione delle prossime tappe di Enrico di Milano che da vero globetrotter era ed è in pieno giro del mondo, così come aspettare la barca dei pescatori che ogni giorno alle 16:00 rientrava con il pescato da gustare per cena era un’occasione unica per Carolina e Camilla per poter vedere da vicino pesci di dimensioni davvero notevoli e dai colori sgargianti e ancora brillanti.
Che bello vedere i loro occhi curiosi e felici per tutto quello che stavano vivendo!!!
Man mano che i giorni passavano abbiamo assistito alla partenza graduale degli amici conosciuti sull’isola, ed ogni volta si consumava il rito del “comitato per i saluti”: si, perché ad Asdu è così, quando si parte si va tutti sul pontile ad accompagnare i partenti, ci si abbraccia, ci si bacia, ci si dà appuntamento di nuovo qui, su questo splendido angolo della terra, dove tutto è come era 30 anni fa, dove la padrona assoluta di tutto è la natura, dove nulla è preconfezionato, dove si vive una vita e una vacanza semplice, dove uno sguardo vale ancora mille parole.
Ci si saluta tutti con la consapevolezza di aver vissuto un sogno, un’esperienza unica, straordinaria, un’esperienza che si vorrà rivivere tante e tante volte ancora.
Arrivederci, arrivederci a presto Asdu !!!!