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Maldive - Asdu Sun Island
Aprile 2006
Silvia
Il viaggio di andata
Tutto inizia il 24 aprile quando alle 19.30 arriviamo all’aeroporto di Milano Malpensa.
Il viaggio è organizzato da Karambola del gruppo Franco Rosso e dobbiamo recarci al banchetto dedicato per ritirare i biglietti. Ci aspetta una fila interminabile e dopo 2 ore riusciamo finalmente ad avere i nostri biglietti in mano.
Ma non è finita qui!
Dobbiamo ancora fare il check-in… anche qui fila lunghissima!
Ce la facciamo per le 22.20 e mal pensiamo di andarci a mangiare qualcosa al bar dell’aeroporto… erano tutti chiusi… quindi niente cena.
Alle 23.05 ci imbarchiamo sul volo Neos su un Boeing 767 della Icelandair.
Era il mio primo viaggio lungo e devo ammettere che non ero molto rilassata, per fortuna è stato un volo tranquillo.
A mezzanotte ci hanno servito la cena (lasagne agli asparagi, formaggio spalmabile con i creakers, qualche fetta di coppa e carciofini sottolio, vino rosso/bianco a scelta, tortino ai frutti di bosco, succo di frutta e tè o caffé). Ottima direi, per essere su un aereo!
Le 9 ore di volo sono passate abbastanza velocemente tra una dormita e l’altra.
Alle 7.00 del mattino ci hanno servito la colazione e poi finalmente alle 11.00 maldiviane arriviamo a Malè!
L'arrivo ad Asdu
Scendendo dall’aereo l’impatto è tremendo… fa un caldo incredibile!
Non vediamo l’ora di arrivare ad Asdu per fare il primo bagnetto. Ma prima recuperiamo le valige e raggiungiamo il banchetto di Asdu dove ci accolgono e ci dicono che in pochi minuti si parte con l’imbarcazione veloce.
Sull’imbarcazione siamo una quindicina di persone. Tutti italiani.
E’ una imbarcazione veloce che in 45 minuti ci porta ad Asdu.
Quando attracchiamo al molo rimaniamo tutti a bocca aperta.
E’ davvero un paradiso.
Appena scendiamo dalla barca ammiriamo l’acqua limpida del mare e avvistiamo subito una murena.
Poi in acqua vedo delle macchie scure e mi stupisco che ci sia il mare sporco, invece poi scopro essere dei branchi di pesciolini che si muovono sempre insieme e regalano uno spettacolo straordinario quando saltano tutti insieme fuori dall’acqua o fanno delle forme strane, come ad esempio un cuore.
Appena arrivati ci accomodiamo alla reception/bar/ristorante/libreria/boutique… tutto in un unico posto!!!
Ci viene servito un aperitivo di benvenuto e poi ognuno di noi viene portato nella propria camera.
La camera
Noi abbiamo la 103.
Una delle migliori per la vista di cui si gode dalla veranda.
Le camere sono molto semplici ed essenziali. Non c’è acqua calda, ma non ne sentiamo la mancanza, anche perché l’acqua scorre comunque tiepida. Non c’è l’aria condizionata, ma meglio così. Con le pale al soffitto e l’aria corrente che entra dalle persiane (non ci sono vetri alle finestre), si sta abbastanza bene e non si patisce troppo il caldo.
L’unico vero problema sono le zanzare che ci sono in abbondanza. Per fortuna al 3° giorno fanno una disinfestazione e si sta decisamente meglio.
I ragazzi che si occupano della pulizia delle camere sono gentilissimi. Ogni sera aggiustano il letto in modo diverso, lo decorano con i fiori, con gli asciugamani piegati con particolari forme… e qualsiasi cosa gli viene chiesto, se possono, la fanno volentieri e in tempi record!
Le giornate ad Asdu:
Al mattino sveglia presto...
Le giornate ad Asdu scorrono lentamente e tutte uguali… nel completo relax.
La sveglia è molto presto… impossibile dormire con quell’orchestra di uccelli fuori dalla finestra. Ci siamo alzati tutte le mattine alle 5.45 e non ci siamo persi un’alba!
Ogni giorno regalava delle emozioni stupende.
La prima mattina appena aperta la porta di casa, mi passa davanti il gallo, seguito dalla gallina e da 3 pulcini.
Appena svegli ci rilassiamo in spiaggia sulle ondine in riva al mare e ammiriamo il sole che sorge, facciamo qualche foto, seguiamo la vita rilassata degli aironi che passano intere giornate in contemplazione del magnifico paesaggio.
Godiamo della bellezza dell’isola che per un’oretta è solo nostra o di pochi altri, perché i più dormono ancora e ci concediamo una passeggiata dall’altro lato dell’isola, dove c’è una lingua di sabbia dalla quale ammirare Asdu… e lo spettacolo è incredibile!
Quest’isoletta così piccola e così bella e non ci sembra vero di essere lì!
Quando la marea lo permette (solitamente al mattino è molto bassa) faccio il giro dell’isola in kayak… è bellissimo… io e il mare e niente altro… mi sento un po’ Magnum P.I. in questi momenti.
Godiamo del sole leggero che c’è fino alle 9.00 del mattino e poi tutti a fare un’abbondante colazione!!! La colazione per noi era davvero soddisfacente! Mangiavamo a sazietà… poi ogni giorno c’era un dolce o una torta diversi, oltre al pane e marmellata e al tè/caffé/latte che c’erano tutti i giorni.
Dopo la colazione si torna in spiaggia, ma il sole dopo le 9.00 è davvero molto forte, quindi si passa la mattinata snorkelando (rigorosamente con la maglietta per non bruciarsi)… e qui devo ringraziare una coppia di ragazzi di Modena (Erica e Claudio) che ci hanno insegnato un po’… io da perfetta nuotatrice di piscina, mi trovavo un po’ a disagio in mezzo a tutti quei pesci e avevo un po’ paura… con loro siamo andati piano, piano in esplorazione e sin dal primo giorno abbiamo avvistato una vastità incredibile di pesci, compreso uno squaletto!!!
Alle 13.00 tutti a pranzo...
Dopo una mattina a snorkelare, viene una gran fame e si va tutti insieme a pranzare. Il cibo sia a pranzo sia a cena non è molto vario, ma sicuramente buono!
Si mangia cucina tipica indiana e maldiviana. Tanto pesce fresco ovviamente, ma quasi sempre dello stesso tipo. Ogni tanto c’è qualche assaggio di pasta e di pizza, ma quando sono in un paese straniero, apprezzo molto di più la cucina locale!
A fine pranzo c’è sempre frutta oppure un dessert e poi tutti a fare un breve pisolino pomeridiano sotto le palme oppure a giocare con i maldiviani a Carambola… ovviamente vincevano loro!!!
Il pomeriggio...
Dalle 16.00 si riesce nuovamente a stare sotto il sole e così altre nuotate, altre snorkelate e verso il tramonto facevo un altro giro in kayak per poi andare dall’altro lato dell’isola ad ammirare il tramonto insieme ai nostri compagni di viaggio e a mangiare tutti insieme un po’ di cocco fresco appena raccolto.
La sera...
Alle 18.30 era già buio, doccia e poi cena verso le 20.00.
La sera non c’è molto da fare, a parte qualche chiacchiera giocando a Carambola o seduti sul molo o sulle “altalene” a prendere l’aria fresca della sera. Solitamente alle 22.00-22.30 eravamo già a letto, perché l’indomani la sveglia era sempre alle 5.45!
Escursioni...
Abbiamo fatto una gita in barca per fare snorkeling… è stato davvero bellissimo, ma anche molto faticoso! Tutto sommato però non abbiamo visto nulla di più rispetto a quanto visto nel reef intorno all’isola! Anzi…
Siamo anche andati all’isola dei pescatori e mi ha fatto un po’ tristezza vedere in che povertà vivono i maldiviani… sull’isola c’è qualche piccolo negozietto che vende souvenir di vario tipo… i prezzi sono un po’ altini… bisogna mercanteggiare per arrivare a prezzi accettabili! Notare che c’erano dei vasi di legno che ho comprato uguali, uguali alla fiera dell’Artigianato a Milano e sull’isola dei pescatori li vendevano a prezzo notevolmente più alto… però mercanteggiando li abbiamo pagati 1/3 di quanto ci avevano chiesto…
Al ritorno dall’isola dei pescatori abbiamo goduto della vista dei delfini che ci hanno accompagnato per un tratto di strada saltando e volteggiando intorno alla barca… meravigliosi!
Ma io ho goduto di una vista ancora più spettacolare: un pomeriggio, verso le 17.00, la barca che accompagnava i sub è stata nuovamente seguita dai delfini… mio marito ha preso subito le pinne per seguirli… io invece ho preso il kayak… ho seguito i delfini per mezz’ora e guardandomi indietro Asdu era piccolissima… avevo un po’ paura… ero sola e troppo lontana… però lo spettacolo dei delfini che saltavano davanti al mio kayak è stato ineguagliabile! Un’emozione fortissima! Mio marito invece con le pinne non è riuscito a vedere molto… ehehe!
Col kayak una mattina mi sono imbattuta anche in un’aquila di mare… non ne avevo mai vista una… sono rimasta a bocca aperta!
Un’altra cosa che mi ha lasciata a bocca aperta è stata la tartaruga… per giorni abbiamo cercato di avvistarne una… arrivavamo sempre troppo tardi… ma un giorno siamo rimasti con gli altri ragazzi del gruppo fermi a fissare una tartaruga in fondo al mare… prima o poi doveva emergere per respirare! E infatti, eccola lì che zampetta verso di noi che ci avviciniamo e ahimè la circondiamo… poverina si è un po’ spaventata ed è tornata subito giù… ma doveva respirare ancora e quindi eccola che ritorna su. Stavolta ci mettiamo intorno a lei, lasciando però la strada libera davanti… io ero proprio accanto a lei e l’ho sfiorata… lei di scatto si gira e allunga il collo verso di me che mi spavento… è stata una scena abbastanza comica! Abbiamo nuotato un po’ insieme a lei e poi l’abbiamo seguita con lo sguardo adagiarsi mimetizzandosi in fondo al mare…
Tutto quello che abbiamo visto e vissuto in questo angolo sperduto nell’Oceano Indiano è stato un’esperienza magnifica… assolutamente da ripetere!
La partenza è stata tristissima… tutti i maldiviani ci hanno accompagnati al molo e sono rimasti lì a salutarci tremendo… e allontanandoci io e mio marito ci siamo ripromessi di tornare prima o poi…