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Reportage Asia > Racconto_di_Viaggio_-_Giordania_-_Petra_-_Filippo_-_1998
Giordania - Petra
Marzo 1998
Mariella & Filippo
A distanza di dieci anni scrivo questo racconto di viaggio, è tutto impreso nella mia mente, è come se fossi ancora lì.
In questi anni posso dire di aver viaggiato abbastanza e visto tante belle cose ma nulla, ancora oggi, al solo pensiero, mi fa emozionare come Petra.
E’ qualcosa di magico, ti trovi a camminare per lo stretto Siq tra le rocce multicolori e poi ad un tratto ecco che appare come per incanto il Khazneh, il tesoro, e tu resti folgorato, per sempre.
Ma andiamo per gradi. Petra, la città rosa, è la capitale dell'antico regno dei Nabatei, e risale a più di 2000 anni fa. Per molti secoli è rimasta completamente dimenticata sino a quando, nel 1812, un viaggiatore svizzero di nome Johann Ludwig Burckhardt la riscoprì, scoperta che poi rimase segreta sino alla sua morte quando furono resi pubblici i suoi diari.
Petra, definita da molti la città più bella del mondo è stata riconosciuta nel 1985 dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità ed è raggiungibile ancora oggi solo a piedi o a cavallo attraverso il Siq percorso da Burckhardt.
Alla zona archeologica si accede percorrendo per circa un chilometro una mulattiera, letto prosciugato del Wadi Musa (fiume di Mosè), che porta all’entrata del Siq, un canyon lungo poco più di un chilometro, a volte largo una decina di metri a volte talmente stretto che le pareti sembrano toccarsi.
Procedendo si iniziano a vedere le tracce lasciate dall'uomo: alcune piccole sculture, un piccolo tempio per le offerte, le due canalizzazioni per l'acqua sui lati delle pareti, tutte intagliate nella roccia di arenaria e di cui oggi restano solo tracce erose dal tempo.
Ed ecco che dopo l’ultima curva appare come per incanto, in tutta la sua magnificenza ed illuminato dal sole, il Khazneh, il tesoro, e tu resti folgorato, con un brivido che ti percorre la schiena per la magnificenza di quello che stai per vedere.
Il Khazneh si staglia di fronte a noi, ancora ben conservato, con le sue colonne ed i suoi capitelli, non è una costruzione, ma una scultura, è stato scavato nella parete di roccia arenaria.
Alla destra si apre la Via delle Facciate, quello che era l'abitato di Petra, una sequenza di tombe ed abitazioni dal grande effetto scenico, i colori della roccia sono innumerevoli e si modificano con il variare della luce, di una suggestione unica.
La strada si allarga ed a sinistra si può ammirare il Teatro romano del I sec. d.C., mentre a destra sul pendio roccioso si ammirano una sequenza di palazzi e tombe Reali.
Lasciata alle spalle l'area delle Tombe Reali, si prosegue ora lungo la Via Colonnata, un ampio camminamento lastricato di circa 300 metri che termina con la Porta di Temenos, un arco monumentale a tre aperture che era la porta di accesso alla città.
La nostra visita di Petra finisce qui, ci sarebbe ancora tutta la parte alta da vedere, da ammirare, ma il nostro tempo è finito ed il ricordo di questa giornata resterà con noi per sempre.