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Messico - Yucatan e Quintana Roo
Febbraio 2008
Sonia & Alfonso
1. INTRODUZIONE
Il tour è molto indicato sia per godere di un clima favorevole e trascorrere un periodo di rilassante riposo (temperature elevate ma non troppo, spiagge caribiche, serate gradevoli), sia per visitare luoghi archeologici alla scoperta della civiltà maya inseriti in un ambiente geografico-morfologico di interesse.
2. PERIODO CONSIGLIATO
Il periodo dell'anno più idoneo è quello che va dai primi di dicembre alla fine di maggio. Si sconsigliano i mesi estivi, troppo caldi, dall'umidità elevatissima e piovosi, e quelli di fine estate ed inizio autunno per l'elevato rischio uragani.
3. CARATTERISTICHE AMBIENTALI DELLE ZONE VISITATE
Il tour cui questo reportage di viaggio si riferisce è stato effettuato nel Nord della penisola dello Yucatan, in particolare, negli Stati dello Yucatan (Mérida) e di Quintana Roo (Cancun e Playa del Carmen), cioè parte della zona che fu abitata dai maya (il resto del loro territorio si estendeva nel Chiapas, Guatemala e Belize).
Morfologia
Il territorio è caratterizzato da una vasta pianura completamente ricoperta da una foresta subtropicale praticamente intransitabile se non attraverso le poche strade presenti, peraltro ben asfaltate e poco trafficate. Entrando e uscendo nei paesini e nei villaggi che si attraversano bisogna fare estrema attenzione ai rallentatori presenti in serie (detti topas), enormi ma per fortuna segnalati, che se presi in velocità rischiano di spaccare la macchina (le assicurazioni non coprono né le ruote, né i cerchioni, né le coppe delle ruote, né i cristalli).
Le caratteristiche morfologiche e la natura del terreno presentano ampie spaccature nella crosta (cenotes) in corrispondenza dei numerosi fiumi o corsi d'acqua che scorrono tutti sotterranei in tutta la penisola. Tali cenotes si presentano come ampie caverne/grotte nelle quali scorre acqua dolce limpidissima in un ambiente ricco di stalattiti, stalagmiti, vegetazione subtropicale con presenza di pesci e perfino tartarughe. Nei cenotes più attrezzati ed organizzati (sono tutti privati e si entra a pagamento ci si può bagnare (l'acqua è sufficientemente calda) e fare snorkeling.
Le coste
La costa visitata nel tour è stata quella orientale dello Yucatan, quella cioè caraibica. Ampia, prevalentemente sabbiosa (di tipo corallino che, nonostante il caldo del mezzogiorno, non si riscaldava mai).
Il mare e l'ambiente è quello tipico dei Caraibi: acqua cristallina, estremamente pulita con palmeti lungo la costa ed ampi spazi a disposizione. Sono presenti tratti di costa rocciosi come quella nei dintorni di Tulum. Le spiagge verso Sud sono sicuramente migliori in quella che è denominata Riviera Maya (tra Puerto Morelos e Tulum con il centro maggiormente famoso dal punto di vista turistico di Playa del Carmen).
A nord, Cancun è molto più commerciale, praticamente divisa in due: la parte più vecchia (si fa per dire vecchia in quanto ha trovato sviluppo negli anni '70 su iniziativa del Governo messicano che ha voluto dare alla zona uno sviluppo turistico) con connotazione più amministrativa e l'altra, cosiddetta hotelera, che si sviluppa su una lingua di terra che delimita all'interno una laguna, lungo la quale corre una strada parallela alla costa dove si trovano tutti i complessi alberghieri più grandi. Questa zona ricorda Miami ed molto forte l'influsso statunitense.
Il mare di Cancun è molto più mosso rispetto a quello della Riviera Maya ed è più battuto dal vento per la gioia dei numerosi appassionati di windsurf.
Di fronte a Cancun si trova la Isla mujeres (l'isola delle donne) da visitare per le sue magnifiche spiagge dove si può praticare lo snorkeling.
Più a Sud di fronte a Playa del Carmen c'è l'isola di Cozumel, più grande, interessante specie sotto l'aspetto storico essendo stata utilizzata dai maya prima e dai pirati dopo.
Siti archeologici
I maya vivevano piuttosto diradati in un territorio aspro e poco percorribile. I centri abitati presentano resti abbastanza ben conservati e qualcuno anche ben restaurato, specie quelli nello Yucatan. Un solo sito è sul mare : quello di Tulum (sulla Riviera Maya) gli altri sono interni.
Nel tour abbiamo visitato: Tulum, Cobà, Chichen Itzà, Uxmal (la x si legge sc quindi Uscmal) e Dzibilchaltùn. Il sito più famoso è quello di Chchen Itzà con la famosa piramide di Kukulkán che non è altro che un enorme calendario con 9 gradoni per spigolo (che diventano 18, quanti i mesi dell'anno maya, per ogni faccia immaginandola divisa in due dallo scalone centrale).
Ogni sito ha una piramide ed ognuna di questa ha una propria caratteristica peculiare volta, soprattutto con l'orientamento e l'inclinazione delle facce o altro, ad individuare utilizzando i raggi solari gli equinozi (21 marzo e 21 settembre) che scandivano l'organizzazione della vita dei maya: a marzo era il tempo della semina e a settembre quello del raccolto.
Una curiosità: gli Incas in Perù, ovviamente su una diversa latitudine, organizzavano la loro vita sui solstizi di dicembre e giugno e quindi nei loro monumenti essi cercavano di stabilire i riferimenti per individuare questi fenomeni geografici.
Le piramidi dei siti visitati hanno le seguenti caratteristiche:
Nei vari siti sono presenti una serie di altre costruzioni pubbliche e private (abitazioni di capi maya e di famiglie ricche), molte ben conservate ed usate dagli spagnoli durante la loro dominazione. Il monumento più grande ed interessante è quello detto il palacio di Tulum usato dal Governatore spagnolo che preferì stabilire la propria residenza sul mare.
4. CITTÁ VISITATE
Cancún
Di Cancún, oltre a quanto già detto, c'è da aggiungere che è la capitale dello Stato di Quintana Roo con circa mezzo milione di abitanti. Nel centro c'è qualcosa di coloniale ma fondamentalmente si tratta di un città giovane e non presenta un grande interesse storico. Vi si trova l'aeroporto più importante della penisola dove arrivano e partono dalle rotte internazionali o charter da tutte le parti del mondo.
Playa del Carmen
Con 55.000 abitanti circa che si è sviluppata di recente su un antico villaggio di pescatori e che sta assumendo le dimensioni e le caratteristiche di una città strutturata sul turismo del quale vive. Adeguate strutture alberghiere, disponibilità di appartamenti sia da affittare sia da comprare, tantissimi ristoranti e negozi soprattutto di artigianato locale che si trovano per lo più lungo la 5^ Avenida, la strada centrale che si sviluppa per circa 2 chilometri parallelamente alla costa.
Semplice la sua organizzazione costituita da una rete di strade perpendicolari tra loro e facilmente individuabili. Le spiagge sono tutte libere ed organizzate anche con adeguate strutture igienico-sanitarie.
In città sono presenti grandi supermercati di tipo nord-americano e numerosi autonoleggiatori.
Mérida
Capitale dello Stato dello Yucatan è una città ricca di storia e dalla architettura coloniale. È popolata da circa 900.000 abitanti, molto ospitali, che fanno di Mérida una città viva sicuramente da visitare. Nel palazzo della regione esiste una galleria di quadri che descrivono tutta la storia dei Maya e della travagliata conquista da parte degli spagnoli. Il palazzo si trova nella principale piazza (Plaza Grande) tra le calle 60 e 62 e le 61 e 63, accanto alla Cattedrale di San Ildefonso. Nella stessa piazza si trova anche la dei Montejo, principali conquistadores dello Yucatan.
Valladolid
Città tipicamente coloniale tra Cancún e Mérida vicino al sito di Chichen Itzá al centro di un territorio ricco di cenotes.
5. NOTE E RACCOMANDAZIONI
Hotel
Le strutture alberghiere sono pulite confortevoli anche se lo standard non è quello corrispondente ai pari stelle in Europa. In una possibile equivalenza, per non avere sorprese, occorre considerare nel paragone almeno una stella meno.
Quasi tutte sono dotate di piscina e molti dispongono di una struttura propria o alla quale si appoggiano a mare.
Ristoranti
Quasi tutte le strutture alberghiere in città, che non siano villaggi turistici, non dispongono del ristorante anche se offrono la sola colazione. Questo, specie a Playa del Carmen, non costituisce un problema perché sono presenti una gran quantità di ristoranti o similari dalle cucine più svariate: messicana, italiana, argentina, brasiliana, indiana, cinese e perfino libanese, a prezzi veramente bassi (mediamente dagli 8 ai 15 euro a pasto).
Ottima e da provare la cucina locale molto variata con i tacos, i burritos, le tapas, le cevices ecc., a base di carne (manzo, pollo e maiale), pesce e verdura, tutti serviti con salse dalle diverse gradazioni di piccante.
Negozi
In tutte le località visitate, dalla città più grande al villaggio più piccolo, esistono una gran quantità di negozi che propongono i prodotti dell'artigianato locale, vestiti, tovaglie dai colori intensi e sgargianti, oggetti d'argento, liquori locali (tequila) ecc.. I prezzi sono variabili e non sempre convenienti. Tutti preferiscono i pagamenti con denaro contante, preferibilmente locale, a quelli con carta di credito (pagando con carte i credito spesso applicano un 4% in più per le spese). Per questo, il cambio non è un problema, sono infatti presenti dappertutto sportelli che spesso applicano i tassi in maniera leggermente diversa.
Attenzione
I benzinai al pagamento del combustibile tentano di scambiare con notevole velocità le banconote date con altre di taglio inferiore che hanno nelle loro mani. Lo scambio normalmente avviene tra le banconote 200 con quelle da 20 pesos e tra quelle di 100 con quelle da 10 approfittando che sono dello stesso colore circa e della loro poco conoscenza dei turisti. L'unico modo di non cascare nell'inganno è quello di pagare lentamente una banconota alla volta mostrandola prima di consegnarla al benzinaio.