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Bahamas - Eleuthera e Long Island
Aprile 2006
Max & Dodò
- seconda parte -
Eleuthera Island
Da vedere/fare assolutamente:
Glass Window bridge: a nord dopo Gregory Town l’isola diventa talmente sottile che la strada passa sulla scogliera e da un lato si vede il blu del tumultuoso oceano atlantico e dall’altro il verde/turchese del calmo mar dei carabi. Dall’alto le foto rendono certamente di più, comunque il panorama merita per la particolarità del luogo.
Surfer Beach: a sud di Gregory Town, la spiaggia dove si danno appuntamento i surfisti da onda (pochi per la verità) provenienti dall’America. Il posto è pittoresco e simpatico da vedere, raggiungibile esclusivamente con jeep, ovviamente sul lato atlantico dell’isola, con una lunga e bella spiaggia (non adatta per i bagnanti per via delle onde dell’oceano che in questa zona sono particolarmente alte) che ha alle spalle una bella vegetazione di mangrovie ed un chiosco tipo “isola di famosi” dove è possibile trovare l’unica ombra nel raggio di miglia… per la cronaca, qualche surfista se la cavava piuttosto bene.
Preachers Cave and Beach: estremo nord di Eleuthera, niente di più di una cava che ha più che altro un valore storico come luogo dove si rifugiarono a pregare i primi avventurieri di Eleuthera. La spiaggia dal lato opposto della cava è molto bella, motivo per cui l’accoppiata vale sicuramente un viaggio: nella zona nord ci sono comunque diverse spiagge molto belle, Altre spiagge sicuramente degne di nota Club Med Beach (mantiene il nome del Club Med nonostante non ci sia più alcuna traccia se non qualche pratino o terrazzamento) e Tay Bay o Preachers Cave Beach sul versante atlantico, Ten Bay beach sul versante caraibico. Per scegliere la vostra www.discover-eleuthera-bahamas.com.
Harbour Island: è un isolotto a nord di Eleuthera, la meta attualmente più in voga, con un paesino pittoresco fatto di case colorate e ben tenute (Dunmore Town) dove si circola solo con i golf cart, per dare comunque un’idea della dimensione noi l’abbiamo girata a piedi. Qui ci sono alcuni tra i migliori resort delle Bahamas (Pink Sands, Remora Bay e Coral Sands), negozietti carini ma altrettanto cari, ristorantini, un porticciolo con barche stile costa smeralda. Raggiungibile da Eleuthera con un “water taxi” al costo di 5$ a persona in circa 10 minuti. Noi abbiamo fatto l’escursione un giorno ma molti americani/europei vengono direttamente qui, anche con il loro jet privato. E’ famosa per la Pink Sand Beach (la famosa “spiaggia rosa”, votata tra le prime 10 spiagge più belle al mondo): personalmente l’abbiamo trovata meno rosa di quanto pensassimo e durante la vacanza abbiamo visto spiagge decisamente più belle!!! E’ l’unico posto dove abbiamo visto ombrelloni e sdraio ed un po’ di gente sulla spiaggia (ma state tranquilli, tra un ombrellone e l’altro ci sono tipo 20 mt e la spiaggia è talmente lunga e larga che troverete la vostra privacy...), il mare è bello. Harbour Island merita comunque una giornata di visita, anche se il lusso e la ricercatezza la rendono decisamente “finta” confrontata con la semplicità, la libertà e la naturalezza che trasmettono Eleuthera e Long Island.
Friday Fish Fry: tutti i venerdì dalle 19.00 alle 24.00 (andate presto o rischiate di non trovare nulla…) sulla spiaggia di Governor’s Harbour (la capitale) i locali organizzano sulla spiaggia una grigliata di polli e pesce con insalata di conch ed un DJ (vabbè, glissiamo) che sulla strada, con un tavolinetto affiancato da due casse immense, spara musica caraibica a tutto volume!!! L’appuntamento a cui accorrono da buona parte dell’isola, si balla, si mangia e si beve a prezzi economici, mai vista così tanta gente insieme da queste parti (eravamo circa 30/40 persone….), da non mancare!!!
Alloggio: la beach house che abbiamo scelto si è rivelata molto carina ( www.thebarefootbeachhouse.com), una costruzione molto carina quadrata di colore verde che affaccia direttamente su una bella spiaggia, nel silenzio più assoluto se non il rumore delle palme e del mare, peraltro spesso calmo in quanto siamo dal lato caraibico. Il contorno è dato da un giardino curato pieno di palme, due amache, due barche a remi a disposizione, maschere, pinne, griglia... ci sono tre unità abitative, due più piccole ed una più grande occupata in questi giorni proprio dai proprietari, e questa come scopriremo più avanti si rivelerà una vera fortuna… ci offriranno aperitivi con rum e coca, apriremo un cocco insieme stile isola dei famosi, ci porteranno a fare un giro con la loro barca a motore!!!
La nostra unità, decisamente spaziosa per due, con un bel letto molto grande, un piccolo soggiorno con un divano letto ed un angolo cucina, più un bagno ed un antibagno. Si trova nella frazione di South Palmetto Point: avevo scelto questa zona dell’isola perché praticamente al centro, in modo da poter visitare sia il nord che il sud senza viaggi eccessivamente lunghi.
Passeremo tutta la settimana ad esplorare l’isola con la jeep, alternando visite ai mini paesi alla ricerca delle spiagge più belle: in realtà la cosa migliore sarebbe passare 3-4 gg a nord e 3-4 gg a sud, in quanto le distanze non sono poi così brevi (l’isola è circa 160km di lunghezza per 4 km max di larghezza) e le cose da vedere sono molte.
Noi ad esempio non siamo riusciti a visitare l’estremo sud dell’isola che sembra sia molto bello.
Jeep vivamente consigliata.
Long Island
Da vedere/fare assolutamente:
Cape Santa Maria Beach: estremo nord dell’isola, votata tra le cinque spiagge più belle al Mondo, dove si trova il più bel resort di Long Island ed uno tra i più esclusivi delle Bahamas ( www.capesantamaria.com).
Questa volta mi trovano d’accordo: sabbia bianchissima, accecante, sembra farina o forse borotalco, spiaggia lunga e larga (dove tanto per cambiare c’erano meno di dieci persone), laguna con acqua turchese a perdita d’occhio, reef però molto lontano (raggiungibile in barca solo per gli ospiti del resort). La cosa bella è che puoi entrare liberamente, parcheggiare, stenderti e fare il bagno sulla spiaggia davanti al resort, mangiare senza che nessuno ti dica niente (unica cosa non si può usufruire dei servizi, tipo lettini, gazebo, etc…).
Qui secondo la storia approdò Cristoforo Colombo con la Santa Maria dopo San Salvador, tant’è che poco più a Nord con la macchina tanto vale raggiungere il Columbus Memorial, un obelisco di pietra bruttino ma in una posizione splendida dalla quale si ha una vista magnifica a 360°, dall’oceano che si infrange sulle rocce alle spiagge inaccessibili della zona nord.
Deans Beach ed il più profondo Blue Hole al mondo (180 mt): sud dell’isola, prima della capitale Clarence Town, lato atlantico, spiaggia non segnalata.
Bellissima spiaggia, tra le più belle che abbiamo visto, sabbia chiara ma un po’ più spessa, acqua turchese con una bella laguna, ma la cosa stupefacente che da sola vale il viaggio è il Blue Hole: una depressione circolare (a forma di imbuto) profonda 180 mt, l’acqua turchese davanti alla spiaggia alta pochi cm di botto diventa blu notte, il tutto a pochi metri dalla spiaggia, e la cosa bella è che il tutto è circondato dalla scogliera.
L’oceano atlantico è lontano, aldilà della barriera corallina che protegge la spiaggia.
I sub raccontano che sotto è pieno di caverne e cunicoli che sono collegati al mare aperto e arrivano anche sotto la terraferma (cioè sotto la spiaggia) per diverse decine di metri.
Bello snorkeling con diversi pesci e coralli, posto maginifico!!!
Incontriamo solo due persone al mattino, due ragazzi che fanno immersione in apnea e vengono dalla Sardegna, sono amici di Pellizzari, record del mondo in apnea, e sono li per allenarsi perché il luogo ideale (profondo, acqua calma e calda, senza corrente) ed una al pomeriggio che prova a pescare i barracuda, sta 30 minuti e va via.
Cape Verde Beach: estremo sud dell’isola, dove la strada finisce (con tanto di cartello), sulla destra una stradina sterrata di pochi metri porta ad una bellissima spiaggia di sabbia bianca deserta, dove non c’è proprio nessuno, bella laguna d’acqua turchese, calma e calda.
Lochabar Bay: sempre a sud dell’isola, dopo Clarence Town ma prima di Cape Verde, lato atlantico ma riparato dalla barriera corallina. Spiaggia altrettanto bella con un altro Blue Hole, questa volta meno profondo ma decisamente più largo dell’altro: snorkeling niente di che, ma ho visto due belle tartarughe. Persone incontrate: 2 che passeggiavano, quindi per un minuto.
Ottima la posizione del Lochabar Beach Lodge, uno chalet direttamente su questa spiaggia con tre mini appartamenti a prezzi ragionevoli, due al pian terreno ed uno al piano superiore.
Alloggio: noi siamo stati al King’s Bay Resort (niente sito internet, prenotazioni via telefono/fax), nella zona nord, posizione splendida su una spiaggia privata sul lato atlantico, protetta da un bel reef ad una quarantina di metri dalla spiaggia, snorkeling splendido con la bassa marea, coralli, tartarughe, trigoni.
Era in fase di ristrutturazione, le camere molto semplici ed essenziali, la spiaggia bella ma un po’ sporcata dai rifiuti portati dal mare. Dieci camere (noi unici ospiti), il signor Kingsley nativo delle Bahamas è una persona eccezionale che ci ha fatto sentire come a casa, buon cuoco, il menù lo sceglievamo noi al mattino (pesce, conch, aragosta per due sere a prezzi ragionevoli) e la sera cenava con noi.
Se avete intenzione di andare li, non dovete avere grosse pretese ma considerarla come una buona posizione (centrale e con una splendida vista mare) di partenza per escursioni nell’isola, sempre o quasi battuto dalla “ocean breeze” che renderà le notti piuttosto fresche (mai usato il ventilatore a disposizione). Per info: www.longislandishere.com.
Long Island è più piccola di Eleuthera (circa 100km di lunghezza per 4 km max di larghezza), ancora meno sviluppata turisticamente, 5/6 giorni sono sufficienti per visitarla bene, le spiagge sono poche (molto meno rispetto ad Eleuthera) ma veramente tutte molto belle e pulite.
Il noleggio di una macchina è indispensabile, le strade sono ben tenute e ci si arriva praticamente ovunque.
Anche qui una delle opzioni migliori a mio avviso è scegliere una villetta sul mare, ma ci sono meno ristoranti che ad Eleuthera, ho la sensazione che sarebbe stato più difficile andare a cena fuori tutte le sere (anche per questo abbiamo sempre cenato da/con Kingsley).
A noi, se dovessimo scegliere, è piaciuta più Long Island, ma sono diverse tra loro quindi siamo contenti di averle viste entrambe!!!
Chissà che non ci torneremo...