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Tanzania - Nel cuore dell'Africa
Agosto 2008
Daniela e Diego
- seconda parte -

Giovedì 21 Agosto 2008
Kendwa
Il Kilimanjaro Airport è bellissimo, nuovissimo e organizzatissimo. Ci si chiede perché un aeroporto dove atterrano molti meno turisti debba essere così moderno, mentre quello di Zanzibar praticamente non esiste. Forse questioni politiche fra Tanzania e Zanzibar… non vogliono che chieda l'indipendenza, oppure ci sono molte più persone sull'isola che
mangiano tutti i soldi che noi turisti paghiamo per entrare e per uscire… Altro mistero…
Volo leggermente in ritardo ma perfetto. Essendo un volo domestico l'aeroporto di Zanzibar è praticamente vuoto e ha un altro aspetto. Nessuno urla, chiede mance per non aprirti la valigia ecc… Abbiamo una coppia di carissimi amici che ci aspetta nella zona di Kendwa.
Siamo partiti insieme dall'Italia e mentre noi abbiamo fatto la settimana di safari loro sono stati sull'Isola di Mafia; in caso di necessità saranno felici di potervi aiutare e forse troverete il loro racconto in rete.
Hanno fatto immersioni e l'hanno descritto in seguito come un posto paradisiaco. Hanno fatto tutto con l'aiuto di un ragazzo italiano Mario che ha aperto un diving sull'isola e che ha anche tre bungalow sulla spiaggia. Sono rimasti entusiasti.
Tornando a noi… contrattiamo per trovare il taxi verso
Kenduwa, a nord, praticamente è sulla punta dell'isola vicino a Nungwi. Il taxi ci spara 60 $ e alla fine ci porta fin davanti al resort scelto dai nostri amici per 40 $, impieghiamo circa un'ora di auto.
Dormiamo al
Duniani Lodge - www.dunianikendwa.com - dunianilodgekendwa@gmail.com - Tel. +255 776 034 845 - + 255 777 239 494
Il posto e l'atmosfera che si respira c'inspirano sin dall'inizio. E' composto da almeno otto bungalow a circa trenta metri dalla spiaggia. Costo 60$ a notte con una colazione abbondantissima. Forse è un po' cara per gli standard a cui noi siamo abituati (quelli asiatici che con 20 - 30 $ massimo hai una camera da sballo) ma l'Africa è cara e questa ha un buon rapporto qualità prezzo per quello che abbiamo visto in giro. La camera non è niente di lussuosissimo, ma è confortevole, grande e per prima cosa pulitissima!!
Devo comunque premette che la gestione è appena cambiata, da circa sei mesi; prima si chiamava
Malaika e ora tutto è in fase di miglioramento e ristrutturazione, quindi magari quando ci andrete voi lo troverete ancora più bello. La voglia di fare e di migliorarsi esiste e la si respira nell'aria. Prendete ad esempio solo il fatto che quando siamo arrivati noi hanno inaugurato al nuova cucina, ben visibile da chiunque, sempre tenuta benissimo e pulitissima. Hanno creato sotto i nostri occhi i menù invece di dirti tutto a voce e stavano creando un locale ristorante in riva alla spiaggia veramente carino.
Hanno un enorme capanno con il tetto di paglia dove all'inizio c'è la cucina nuovissima e al centro di questo enorme spazio (potrebbe essere anche una sala da ballo) c'è il bar, rifornitissimo e seguito e curato, quasi fosse un bambino che tutti i giorni deve vedere la luce, in forma quasi maniacale, da un simpaticissimo ragazzo del posto, almeno credo, di nome Job!!! Tutte le mattine lo trovavamo a sistemare, spostare e spolverare le bottiglie che a fine serata riponeva nei suoi scaffali. Preciso e sempre pronto ad un sorriso e ad aiutarti.
Ai lati del bar ci sono i tavoli dove vengono serviti la colazione, il pranzo o la cena…
Il personale è veramente simpatico e alla mano, con l'unico desiderio di accontentare il cliente. Se tu lasci la chiave a Job o a Bertha che è la responsabile di tutto (è lei che alla fine prende i soldi quando è ora di pagare…) loro te la puliscono, se non la lasci niente pulizia.
Abbiamo mangiato veramente bene, colazioni abbondanti composte da un piatto con un po' di frutta (due o tre tipi) succo di frutta, thè, una fetta di pane grande con burro e marmellata, uova strapazzate: meglio se chiedete l'omlette e per finire una crèpes vuota da riempire con la marmellata o il miele. Il tutto incluso nel prezzo della camera.

Il mare è molto, molto, molto bello… guardate le foto…
Kendwa è l'unico parte dell'isola a detta di chi l'ha girata un po', che non risente in maniera forte delle maree, puoi fare il bagno in qualsiasi momento.
L'unico neo della zona è il villaggio italiano vicino: Eden village Kendwa Beach Resort. Forse agli italiani che erano in vacanza in questa struttura sarà anche piaciuta l'animazione che veniva fatta da questi ragazzi ligi al loro dovere ma da fuori la si potrebbe definire leggermente invadente.
Si sente spesso tutto quello che dicono, perché il volume è leggermente alto, anche se bisogna dire che per il bene dei loro clienti (perché degli altri non gliene importa niente) rispettano gli orari del silenzio, quindi fino alle dieci di mattina e alle quattro del pomeriggio potrete dormire tranquilli… e la sera entro la mezzanotte smettono… Questo è l'unico neo ma vi consiglio di passare ugualmente qualche giorno al Duniani perché è tutto fantastico e respirate l'aria vera dell'Africa, non quella finta che c'è dentro i villaggi.

Venerdì 22 Agosto 2008
Il diving
Scubadoo si trova a cinque minuti a piedi dal nostro lodge (il Duniani) e se dite che state al Duniani avete uno sconto del 10%… mica male!.
E' un diving PADI consigliatissimo, è situato presso il Sunset bungalows.
Scubadoo - www.scuba-do-zanzibar.com - do-scuba@scyba-do-zanzibar.com - Tel. +255 777 417 157 - +255 784 415 179
A parte il fatto che sono tutti dei giovani simpaticissimi e bellissimi, cosa ancora più importante sono molto precisi e attenti.
Prenotiamo l'immersione il giorno prima ma l'orario e il luogo vengono decisi solo alla sera, dopo aver controllato bene la tabella delle maree.

Facciamo la prima immersione, con una corrente forte in superficie e poca visibilità, quasi tutti perdiamo subito il filo che tiene in mano la divemaster e ognuno inizia la sua discesa con il proprio compagno, convinti di riunirci una volta sotto.
Alcuni del gruppo riescono a scendere, ma l'altra metà del gruppo, non essendo scesi velocemente per problematiche all'attrezzatura o per aspettare il compagno, sono costretti a risalire in gommone perché a causa della corrente, si sono allontanati dal luogo di discesa del gruppo… sarebbe impossibile incontrarsi…
Sinceramente la ragazza che chiudeva il gruppo è rimasta con chi non si è immerso, mentre noi sotto abbiamo perso la ragazza che apriva il gruppo causa poca visibilità. Sotto, dopo aver aspettato alcuni minuti e non trovando il gruppo, decidiamo di risalire, convinti di esserci persi e che il restante gruppo abbia iniziato l'immersione senza di noi… Una volta emersi troviamo ad attenderci il gommone con tutti a bordo. Risaliamo tutti e di nuovo ci prepariamo per l'immersione.
Questa volta teniamo d'occhio il filo e non ci sono problemi… Rientriamo per la pausa e per il cambio bombole.
Siamo partiti per la prima alle 11:00 e rientriamo dopo la seconda che sono le 17:00.
Abbiamo fatto delle belle immersioni, visto tre frog fish e due pesci foglia, tantissimi nudibranchi! Peccato la poca visibilità.
Rientriamo in lodge contenti ma stanchi.
Costo di 2 immersioni: 110 $ a testa +10 $ per il noleggio attrezzatura.

Sabato, 23 Agosto 2008
Ci svegliamo con il cielo nuvolo tanto che siamo in dubbio se verranno fatte le immersioni o meno, non tanto per il cielo ma per il mare mosso e la storia delle correnti di ieri vorremmo evitarla.
Si parte alle 9:00 più ci avviciniamo alla nostra meta, il
parco marino di Mnemba, più il cielo si apre e il mare si calma.
E' un'isola privata quindi non si può mettere piede a terra, ma ogni giorno vengono organizzate immersioni o escursioni per lo snorkeling dal momento che è un paradiso. Ci sono dei colori meravigliosi, da togliere il fiato, un mare meraviglioso, niente da invidiare con alcuni colori che ho visto alle Maldive.
Scendiamo sperando che sotto sia bello almeno quanto sopra. Sott'acqua effettivamente c'è molta più visibilità ma sfortunatamente non vediamo tutte le tartarughe o i grandi pesci che ci aspettavamo. Immersioni comunque belle, con bellissimi coralli.
Tra un'immersione e l'altra rimaniamo in barca e chi vuole si concede una bella nuotata in queste acque da favola. Ci danno anche il pranzo che consiste in una piadina tipica loro detta
chiapati con delle verdure, poi ci danno frutta di vari tipi esempio ananas, banana, arancio e cocomero.
Siamo partiti intorno alle 9:00 e rientriamo alle 14:00 circa.
Paghiamo, dal momento che sono più distanti, per queste due immersioni 140 $ + 10 $ per il noleggio attrezzatura.
In due abbiamo speso in totale € 332,00 per 8 immersioni (4 vicine e 4 lontane).
Al rientro ci gustiamo un bellissimo tramonto.
Al Duniani ci hanno organizzato su nostra richiesta una grigliata di pesce sulla spiaggia! Sono fantastici, ogni nostro desiderio è una richiesta da soddisfare. Hanno preparato tutto e messo i tavoli in riva al mare… e tutto è servito a lume di candela. Ottima cena.

Domenica 24 Agosto 2008
Oggi è una giornata dedicata al più completo relax, da quando siamo partiti non abbiamo avuto un giorno dove il fare era non fare niente!
Facciamo una colazione abbondantissima; solo per darvi un'idea, ieri sera mentre compravamo qualche cartolina nei negozietti vicini (hanno quasi di tutto) abbiamo trovato e comprato la
Nutella originale. Questa mattina abbiamo chiesto e ottenuto dei ciapati (tipo piadina) e con la nutella vi posso garantire che sono ottimi… abbiamo mangiato un sacco e saltato di conseguenza il pranzo.
Sappiamo che in teoria dopo Nungwi c'è un villaggio di pescatori dove vengono costruite e riparate le imbarcazioni e poco più avanti c'è un luogo adibito al salvataggio delle tartarughe.
Partiamo ma senza nessuna informazione precisa… solo i sentito dire e non leggiamo le guide che abbiamo con noi.
«Turisti fai da te?! No Lonley Planet?!» «Male, Male!!!»
C'è un sole fortissimo e c'è l'alta marea, quindi decidiamo di non andare via mare o spiaggia ma di passare dalla strada... dopo una ventina di minuti di camminata non sappiamo più che strada fare e siamo costretti di nuovo a scendere verso il mare, sembra non ci sia altra strada. Siamo quasi di nuovo al punto di partenza… ma con l'alta marea non possiamo proseguire, dobbiamo aspettare un'ora circa.
Siamo alla
Gemma dell'est (mega villaggio per turisti non per viaggiatori). Nell'attesa cadiamo in tentazione davanti al bar: due caffè espresso. Lo paghiamo 3 € dico tre euro! Che ladri! E anche se non era cattivissimo, non era proprio niente di speciale, anzi…
La marea sta calando, noi ci avventuriamo... ma di nuovo arriviamo ad un punto dove la spiaggia non è ancora emersa, arriva alla vita e noi abbiamo le macchine fotografiche.
Chiamiamo un
taxi, una piccolissima piroga che appena noi quattro saliamo a bordo inizia subito ad imbarcare un po' d'acqua. Bello... almeno un po' d'emozione in questa vacanza.
E' un viaggio brevissimo ma è stata una bella esperienza, fatta per farsi quattro risate, paghiamo 6.000 tsh.
Proseguiamo a piedi, attraversiamo
Nungwi, vediamo i vari alberghi in riva al mare e i negozietti, ma del villaggio e delle tartarughe nessuna traccia, solo tanto caldo e tanto sole.
Camminiamo per quasi due ore totali, e in lontananza iniziamo a vedere tantissime barche ancorate nel mare… è certo il villaggio dei pescatori, ma è proprio il loro villaggio, di turistico non c'è assolutamente niente, nessuno vende niente.
Contrattano per il loro cibo e siamo però subito avvicinati da dei bambini che ci chiedono soldi in cambio di una foto… non accettiamo…
Ora siamo al punto di partenza, non abbiamo la più pallida idea di dove sia il luogo delle tartarughe e nemmeno come si chiami... siamo stanchi morti e l'unico pensiero è tornare indietro... ma non riusciremmo a ripercorrere a piedi la stessa strada sotto questo sole cocente.
Non vediamo taxi… non c'è la classica civiltà… ma vediamo un autobus… chiediamo informazioni… contrattiamo e per 20.000 tsh totali è disposto a portarci fino al nostro hotel. Abbiamo appena preso un autobus tutto per noi, rientriamo e sono già le quattro di pomeriggio.
Come già anticipato la colazione è stata talmente abbondante che saltiamo il pranzo, solo un succo all'ananas fresco fatto da Job.
Decidiamo di buttarci negli acquisti e nei classici regalini-pensierini da portare a casa agli amici. Sulla spiaggia ci sono una quantità esagerata di capannine, gestite alcune dai locali e altre dai masai. Sono dei piccoli negozietti e vendono a grandi linee tutte le stesse cose: animaletti o statuine masai in legno, braccialetti, collanine, sandali, magliette e principalmente i loro tipici quadri… con dipinti di animali, paesaggi e masai… Sono molto belli, bisogna anche notare il fatto che la globalizzazione purtroppo fa sì che in ogni zona dove uno si reca trovi gli stessi oggetti e a volte li trovi anche a casa senza bisogno di spostarsi. Questi quadri ancora sono tipici della zona, non li ho mai trovati in giro fuori dalla Tanzania; cosa che non si puo dire dei batik o dei quadri fatti sulle foglie di banano… già comprati in Sudafrica e Mozambico. I quadri che rappresentano i masai catturano la nostra attenzione, sono molto belli e non sono tutti uguali, ogni pittore ha il suo stile.
Vi voglio fare sorridere raccontandovi cosa ci è successo. Parto dall'inizio… Giovedì sera avevamo già deciso che avremmo comprato un quadro con i masai, ci siamo innamorati del modo in cui un ragazzo stilizza i masai e anche se guardiamo altrove, la sua tecnica ci piace. Commissioniamo la misura perché quello che abbiamo scelto è troppo grande e fissiamo il prezzo. Abbiamo tre giorni a disposizione, quindi può farlo proprio come vogliamo e siamo certi che si asciugherà per tempo. Il venerdì sera passiamo per controllare il lavoro, ma non l'aveva ancora iniziato, rimandiamo al giorno dopo. Il sabato sera andiamo per ritirare il quadro… nel dubbio ne ha fatti addirittura due, ma invece di averlo fatto con i masai uno affianco all'altro in orizzontale, come quello grande che aveva esposto, li ha fatti tutti in verticale fitti fitti perché si era deciso che dovevano essere circa otto… Rimaniamo leggermente delusi, non era una cosa complicata ma lo sta diventando… Meno male che abbiamo tempo fino a lunedì mattina e ne può fare un altro. Ripetiamo di nuovo come lo vogliamo, esattamente come quello esposto solo che invece di essere di due metri è di un metro… non è difficile vero? Lui ci ripete
«Ma quanti masai ci volete?!» «Quelli che ci stanno…» Lui dice «Otto…» «Ok, per noi non c'è problema!» Concordiamo il ritiro per la domenica sera… Eccomi quindi alla sera del mio racconto… Partiamo per le nostre spese e la nostra prima tappa è proprio controllare il nostro quadro… Lui ci mostra la sua opera… e io mi sarei messa a piangere… stava diventando un incubo… La misura era ok, i masai belli, ma provate a immaginare… era partito dipingendo gli otto masai… i primi li ha fatti fitti fitti… arrivato a metà si è accorto che sul lato destra della tela gli rimaneva troppo spazio e invece di aggiungere due masi per un totale di dieci… cosa ha fatto?! Ha iniziato a diradare... e così abbiamo i primi fitti e gli ultimi distanti … La proporzione non esisteva e nemmeno volendo era una cosa accettabile. Ci dispiaceva un sacco, ma non l'avremmo comprato… lui ci ripeteva «Non c'è problema ne faccio un altro…» un problema c'è domani noi partiamo, meno male che ho iniziato giovedì sera… Lui dice che ora non c'è una buona luce, domani mattina subito lo dipinge e con il sole in un'ora asciuga… non abbiamo altra scelta che fidarci… oppure ne compreremo un altro a Stone Town.
Facciamo il giro delle altre capannine, tantissimi parlano italiano e ti supplicano d'entrare per guardare, ma sono così tanti e hanno circa le stesse cose che dopo le prime dieci uno è già esaurito… Compriamo qualcosina… compriamo un pallone da calcio ad un gruppo di ragazzini che ci hanno chiesto un regalo… 5.000 tsh (meno di 3 €) non sono niente per me se possono regalare un sorriso a dei ragazzini… speriamo almeno che duri…
Stiamo troppo bene da Job e al Duniani, siamo molto combattuti se annullare la prenotazione fatta per la notte di lunedì e rimanere a Kendwa o di seguire i programmi e avvicinarci nel pomeriggio a Stone Town e di conseguenza all'aereoporto… Decidiamo di rispettare i nostri piani. Domani alle dieci dobbiamo lasciare la camera.
In giro sulla spiaggia ci sono un sacco di ragazzi che in concorrenza con i vari villaggi ti organizzano le varie escursioni dell'isola... Noi ne abbiamo trovato uno simpaticissimo, anche se è meglio dire che lui ha trovato noi; si fa chiamare Zambro come Zambrotta dice lui, e parla come Ariel il personaggio del cameriere filippino di Marco Marzocca e contrattiamo il trasferimento… Avendo pagato 40 $ all'andata non vogliamo spendere di più per il ritorno… contrattiamo e alla fine accetta.
Ultima cena esagerata al Duniani, tanto che Bertha si scandalizza per il fatto che ordiniamo tutti due portate… ma tanto martedì torniamo a casa e allora festeggiamo ben consapevoli che da loro si mangia veramente bene, senza spendere una cifra esagerata. In tutti questi giorni che abbiamo pranzato e cenato da loro non abbiamo mai pagato, loro hanno segnato tutto e domani sarà il giorno di paga, per loro…

Lunedì 25 Agosto 2008
Dopo un'altra colazione iper e regalando a Job il resto della nutella che non siamo riusciti a finire, siamo pronti per lasciare le nostre camere e dal momento che abbiamo convenuto di partire nel primo pomeriggio, ci fanno lasciare gli zaini e tutto il resto nella casa del capo superiore, (dietro Bertha e Job ci sono quelli che finanziano il tutto e sono i proprietari ufficiali del luogo e sono un ragazzo di cui ho dimenticato il nome e una signora di mezza età che viene dagli Stati Uniti e che ha vissuto sei anni ad Arusha, prima di spostarsi su Zanzibar, entrambi sono gentilissimi e disponibili).
Paghiamo le camere 240 $ per 4 notti e saldiamo il conto di tutto quello che abbiamo mangiato e bevuto, pagato per darvi un'idea 149.000 tsh (124 $ = 86 € in due) in due bevendo succhi o bibite e mangiando veramente tanto con 4 pasti principali.
Io e Diego siamo curiosi di andare a prendere il nostro quadro e non sappiamo se prepararci ad un'altra delusione o sperare per il meglio… Finalmente è proprio quello che volevamo .E' molto bello, l'unico neo è che è ancora bagnato, abbiamo tre ore per asciugarlo prima di arrotolarlo e infilarlo nel tubo che lui ci ha procurato… lo paghiamo 15 $ e gli regaliamo una maglietta e un paio di ciabatte, a lui servono di più e poi noi domani torniamo a casa… Con lo stesso pensiero io e Jael abbiamo regalato a Bertha tutti i teli mare e gli shampo, bagnoschiuma o crema che avevamo perché ci vogliamo alleggerire di peso, e perché lei è veramente deliziosa e invece di lasciarli in un posto sconosciuto a Stone Town meglio lasciarli a lei, con un bel sorriso.
Stendiamo il quadro al sole e aspettiamo l'ora della partenza con molta nostalgia e felici di esserci stati.
Alle 13:45, puntualissimo, Zambro arriva con il taxista, il quadro è praticamente asciutto e tutto è pronto.
«Ciao Ciao, ci sentiremo via mail…»
Impieghiamo di nuovo un'ora per arrivare all'hotel prenotato prima di partire per il safari, per essere certi di non dover girare ore a cercare due camere e per non pagare troppo per una bettola…
Lasciamo subito gli zaini in camera e ci dirigiamo in
centro per finire gli ultimi acquisti e magari trovare qualcosa di originale o speciale.
Di nuovo tutti ci assalgono e c'invitano ad entrare nei loro negozi… giriamo, ci stressiamo e compriamo… sempre cercando di contrattare il più possibile.
Mentre siamo in giro telefoniamo alla ragazza dell'agenzia di Todomondo per confermare il volo di rientro e saper se è cambiato qualcosa… Lei ci tranquillizza e ci conferma il volo, anche se per sicurezza vuole il mio numero di cellulare.
Siamo indecisi se fare la nostra cena alla
Fenice o da Amori miei… Confrontando i menù esposti constatiamo che da Amori miei non c'è molta scelta quindi scegliamo la Fenice. L'ultima sera non badiamo a spese, vogliamo assaggiare più cose possibili e non avendo pranzato abbiamo un sacco di fame, di nuovo ordiniamo due portate a testa…
Tutto buonissimo e abbondante e di ottima qualità, ad esempio mangiamo: gnocchi al granchio, insalata di polipo e patate, penne con avocado e non ricordo... e io, non odiatemi ma mi piace un sacco, spaghetti alla carbonara… come secondo giro una pizza margherita, spiedini di agnello e non ricordo… non è economicissimo ma ogni tanto, soprattutto a fine vacanza, ti concedi quel qualcosa in più... e l'importante è che sia buono; ti stressi veramente quando paghi e il cibo non ti piace o te ne portano una quantità invisibile…

Ci siamo già salutati dandoci l'orario per la colazione quando io ricevo un sms:
«Volo non confermato, partenza giovedì 28/08» «Come???» Trauma… Diego doveva essere al lavoro mercoledì, tanto più che la sua ditta ha gia aperto da lunedì scorso… Avvisiamo i nostri compagni di avventura Andrea & Jael e dopo un attimo di vuoto mentale decidiamo che l'unica cosa da fare è chiedere maggiori spiegazioni, mentre iniziamo a maledire i charter e un pochino anche Todomondo... (certo che con un volo pagato 611 € non credo uno debba avere il coraggio di lamentarsi… ad agosto qualche disguido ci sta anche…)
Sono le dieci di sera ed è inutile uscire tutti, escono soli i due uomini, alla ricerca disperata di un telefono. Tutti quelli a cui chiedono, dal momento che è una telefonata locale, hanno il telefonino ma sono senza soldi… girano nella notte al buio e l'uomo nero quando è buio non si vede… vero, vero!!! Alla fine entrano in un albergo di lusso e chiedono ancora una volta il piacere pagando… 1 $ al minuto...
La ragazza di Todomondo dice che si tratta di overbooking (capiremo dopo che era una situazione che si trascinava nel tempo). Prima di giovedì non c'è un volo disponibile, telefonatemi domani mattina e vi comunico dove potrete alloggiare spesati da noi per questi due giorni… Ok, buona notte.

Dormiamo al
Garden Lodge - gardenlodge@zanlink.com Dal momento che tutta la città è in un notevole stato di decadimento inizio a pensare che non esista un posto economico dove dormire che sia bello e decente. Se pagate tanto lo troverete di certo... Non posso garantire su questa mia affermazione, non ho girato tutti gli alberghi.
Il
Garden si rivela un posto senza lode e senza infamia, sicuramente pulito e tutto molto bianco, che fa sempre una buona impressione… Nelle camere non c'è molto spazio per muoversi, anche se io e Diego siamo stati fortunati e avevamo due letti quindi c'è sempre più spazio, visto che puoi appoggiare più roba; la stanza di Andrea e Jael era con un solo letto e un metro di pavimento calpestabile intorno. Comunque sempre meglio questo che l'Annex Coco de Mer. Una notte costa 40 $ con la coalzione. Se non trovate di meglio o se è per una notte si può fare.

Martedì 27 Agosto 2008 e Mercoledì 28 Agosto 2008
Colazione all'ultimo piano in una terrazza che potrebbe anche essere in un bel posto ma ai nostri occhi non lo è stato... prima di tutto perchè il nostro umore era a terra per via del volo cancellato e avevamo l'amarezza di aver lasciato il Duniani a Kendwa e non volevamo finire in un villaggio tipo Eden village pieno di turisti… Secondariamente perchè la vista dalla terrazza non è niente di speciale solo tetti squallidi e niente di più... E in ultimo, cosa ancora più angosciante, il terrazzo è pieno di corvi che saltano sui tavoli vuoti e cercano di aprire le bottiglie di salsa e ti volano e gracchiano intorno. La colazione è: una banana rossa, un pezzo di papaia, the, una fetta di toast con burro e marmellata e un'omlette. Tutto mangiabile.
Una volta in camera chiudiamo gli zaini e andiamo a telefonare alla tipa del tour operator per sapere la nostra nuova sistemazione. Alla reception chiediamo se invece delle dieci possiamo lasciare la stanza mezz'ora dopo perché non sappiamo quanto tempo impiegheremo per telefonare... spiegandogli ovviamente anche il nuovo problema sorto... Lui è impassibile: alle 10:00! Ok, andiamo, rientriamo per le 09:50 e le chiavi delle due camere sono gia attaccate alla porta e le donne delle pulizie sono già dentro e hanno iniziato a pulire... Sinceramente anche questo piccolo dettaglio non mi è andato giù… se sono le dieci per me, lo devono essere anche per loro. Pazienza sorvoliamo, ogni tanto sono fortunati che io non parli inglese, evitiamo un po' di polemiche o precisazioni.

La ragazza di Todomondo ci ha sistemati in un resort dall'altro lato dell'isola, ci ha detto che si trova nella zona di
Kiwengwa. Speriamo solo di non finire in un mega villaggio, pieno d'animazione e di italiani che non conoscono la differenza da essere a Rimini o in Africa perché non escono mai dal villaggio… capiscono solo che sono a Rimini perché il mare è più bello…
La guida dà questa zona come la più turistica a livello di grandi alberghi, noi non abbiamo scelta, pagano tutto loro a parte il trasporto. Contrattiamo con il taxi che doveva accompagnarci all'aereoporto e gli spieghiamo il cambio di destinazione... tiriamo fino all'osso e fissiamo il prezzo a 30 $ solo andata.
Impieghiamo un'ora buona per arrivare a
Kiwengwa, entriamo nella via.. dopo ci sono i villaggi dei grandi nomi… sono tutti in fila sul lato del mare… iniziamo leggendo i nomi uno dopo l'altro, ma niente, nessuno conosce dove sia il nostro… iniziamo a preoccuparci… Proseguiamo sulla strada… chiediamo ad un poliziotto e ci spiega o meglio lo spiega al taxista che non si trova nella zona di Kiwengwa ma in quella di Pwani Mchangani e poi inizia a spiegare «Destra... sinistra... destra... sinistra... destra...» sembra un pochino infognato e lontanissimo, iniziamo a pensare che forse non è un mega-villaggio.
Arriviamo in un villaggio di locali, la strada non è più asfaltata ma piena di buche, finalmente vediamo il cartello
Waikiki, ma siamo in mezzo a capanne e case diroccate… in un vero villaggio africano. Non possiamo credere che Todomondo ci abbia mandato in una bettola… Pensione completa e pernottamento al Waikiki Resort - www.waikikizanzibar.com - flavio76sharm@hotmail.it - Tel + 255 777 877 329
Siamo arrivati, un masai ci apre il cancello: tiriamo un sospiro di sollievo, sembra un posto normale e tranquillo. Dopo due minuti arrivano Angelo e Flavio, un ravennate e un genovese che dopo aver fatto per anni animazione in un villaggio sempre in questa zona hanno deciso di tentare… potete vedere le loro foto e leggere le loro storie sul loro sito. Insieme a loro c'è anche la ragazza di Flavio: Sara, è inglese ed è gentilissima, disponibilissima e molto carina.
Ci fanno accomodare e si apre ai nostri occhi il paradiso: è una struttura di ottimo gusto con davanti un mare bellissimo. La struttura è aperta da poco più di un anno. C'è la base centrale aperta con degli archi che funge da ristorante o come sala intrattenimento con anche il servizio bar e tavolini e divanetti.
Volendo la sera Angelo canta dal vivo e Flavio può ritornare dj e farti ballare.
Posto veramente bello, tutto arredato con buon gusto.
Davanti il mare è splendido, con dei colori da favola, risente delle maree anche se credo non sia poi tanto male poter passeggiare al largo e vedere delle bellissime conchiglie o quello che il mare lascia scoperto… ma noi in questi due giorni le abbiamo sempre calcolate male e non abbiamo potuto godere del lato bello della bassa marea…
Ci sono solamente sei camere ed è un luogo veramente di pace e tranquillità.
Lo trovate su internet, offerto dalle varie agenzie che ci sono in rete o potete fare tutto da soli organizzandovi il soggiorno da soli con l'aiuto di Flavio… mandategli una mail e sarà felicissimo di aiutarvi. Ci ha detto che se uno si ferma per dei periodi più lunghi sono prontissimi a trattare sul prezzo… normalmente sarebbero 60 $ a persona con la colazione.
Effettivamente è un po' fuori dalla nostra portata, ma per fortuna non pagavamo noi.
Una volta a casa ho ricevuto mail tipo questa per darvi un'idea di quello che si trova in rete:
«Super Last Minute Zanzibar!!! - Volo da Milano, Roma o Verona l'8 Settembre + soggiorno di 7 notti / 9 giorni al Waikiki Resort in pensione completa: € 790,00 a persona - Per info 0183 654302 o info@zanzibarviaggi.it»
Ci siamo trovati splendidamente!!! Nel nostro caso dove tutto era pagato come pensione completa ci siamo trovati bene, la cucina è stata quasi completamente italiana. Ci proponevano lo stesso tipo di pasta ma con due scelte di condimenti, in genere uno vegetale o di carne e poi potevi scegliere fra un secondo di carne o di pesce.
Ma hanno anche il menù dove essendo libero puoi scegliere quello che più ti gusta. I prezzi ci sono sembrati buoni. Anche la colazione è buona, abbastanza varia e tipicamente italiana.
Per noi il
Waikiki è stata una piacevole scoperta, un gran bel posto, le camere belle e spaziose… sono stati due giorni regalati e li abbiamo goduti al massimo.
Sulla spiaggia fuori dal resort potete incontrare qualche locale che vi vuole vendere delle bellissime ed enormi conchiglie oppure ragazzi che vi propongono gite in barca sulla barriera o escursioni dell'isola. Potete decidere di andare con loro oppure di farvele organizzare dai ragazzi del Waikiki. Sarete in un bel posto ma se avrete il coraggio di uscire potrete ugualmente conoscere la vera Africa e la vera aria di Zanzibar.
Ecco cosa si dice in giro del Waikiki: «Posizione: il Resort Waikiki si trova a Pwani Mchangani, una delle più belle spiagge di Zanzibar, di sabbia bianchissima e lunga circa 5 Km. Gode di un'ottima posizione, in una zona tranquilla, ma allo stesso tempo dista solo 15 minuti da Kiwengwa, una delle zone più turistiche dell'isola. A 40 km si trova Stone Town, la capitale dell'isola, e in soli 45 minuti si raggiunge l'aereoporto.
Stanze: dispone di 6 camere doppie, in muratura ed esclusivamente arredate con materiali locali. Tutte le stanze sono fronte mare.
Servizi: ristorante (prevede cucina italiana ed internazionale, anche grazie al cuoco preparato per 5 anni in Italia), bar, giardino relax arredato con amache e dondoli, dove si trova anche una zona massaggi, libreria, staff multilingue (italiano, inglese, swahili), campo da beach volley. A pagamento: snorkelling, diving, maneggio, pesca d'altura, noleggio biciclette ed auto.
Animazione: intrattenimento serale con folklore africano, live music, acrobatic show, ecc. No mini club.»

Trascorriamo il tempo che resta nel dolce far niente e rilassandoci al 100%, sfruttiamo il pedalò del resort passeggiando per il mare, giochiamo a carte e addirittura il mercoledì sera riusciamo anche a giocare anche a beach volley contro a ragazzi masai che fungono da guardia del resort.
Il giovedì mattina all'alba, letteralmente vediamo sorgere il sole, il taxi ci viene a prendere e ci accompagna in aeroporto. Lasciamo Zanzibar con il pensiero di questa piacevole scoperta e soprattutto di aver visto un mare da favola. Siamo felici di come sono trascorsi i nostri quindici giorni, di aver visto la natura animale e anche uno splendido mare.

Auguri per il vostro prossimo viaggio e se avete delle domande saremo felici di potervi aiutare.

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