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Dahab - Hotel Le Meridien
Agosto 2008
Scubaro

Quello di quest’anno ci è sembrato un viaggio creato su misura per noi, in realtà è proposto da Best Tours.
Lunedì 4 Agosto 2008 ore 7 partenza (in orario) con volo Alitalia da Malpensa per Il Cairo dove, all’arrivo, un incaricato ci aspettava per accompagnarci al Marriott Hotel.
Dopo un pomeriggio libero ed un meritato riposo, l’indomani, da programma: visita al Museo Egizio, piramidi e sfinge, il tutto con auto privata e guida parlante italiano, solo per noi.
Nel museo siamo rimasti entusiasti (anche se questa era una novità solo per l'amico che viaggiava con noi, mentre per me e mia moglie è stato un tuffo nel passato di 15 anni) delle varie sale piene di reperti, dell’intero piano dedicato a Tutankamon, della stanza delle mummie, ma soprattutto della guida (Madi) che era molto preparato.
Un tour de force nel traffico caotico ed ecco le famose piramidi di Giza, dove una miriade di ambulanti ti assale per foto, gadget e souvenirs vari.
Abbiamo visitato l’interno di quella di Kefren, tunnel con scalinata a testa in giù risalita e poi una sola stanza contenente un sarcofago (vuoto)… caldo bestia.
Pranzo al Movempick, rientro al Marriott.
Il giorno dopo sveglia alle 2.30!!!
Volo Il Cairo-Abu Simbel: Crociera sul Lago Nasser (novità per tutti e tre).

Alle 13 saliamo a bordo della Kasr Ibrim, l’elegante motonave in stile Art Dèco che ci avrebbe ospitato per 3 giorni navigando nel tratto Abu Simbel – Aswan.
È stato tutto bellissimo.
Già il fatto che questa barca, con capienza di circa 130 persone, in quei giorni ne ha ospitate 13 (7 italiani – 4 spagnoli – 2 francesi) è stato da sballo; poi la pace, il relax, l’ottimo cibo, l’accoglienza, il sentirci coccolati, ne hanno fatto un’esperienza indimenticabile.

Il primo giorno alle 16 visita al tempio di
Abu Simbel, un capolavoro tra storia ed ingegneria talmente maestoso da togliere il fiato- al tramonto visione di suoni e luci: spettacolare.

Interessante anche la visita nei giorni successivi agli altri templi di
Amada - Derr - Pennot - Dakka – Meharakka, i quali, come quello di Abu Simbel, sono stati rimossi a cura dell’UNESCO dai loro siti originali prima della costruzione della diga di Aswan e riposizionati in zona più sicura, poiché il Lago Nasser li avrebbe sommersi.

Il ritorno alla realtà è avvenuto l’ultima sera quando, a bordo dopo l’attracco ad Aswan, sono salite 70 persone (la nave all’indomani dopo averci sbarcato ripartiva con loro per effettuare il percorso contrario).
Noi
13 fortunatissimi ci siamo guardati sconvolti e la tristezza dell’abbandono si è un po’ mitigata.

Sabato, al mattino ultimo sito: i
Templi di Kalabsha del dio Mandoulis – Kertassi - Beit el Wali e poi via… dopo una notte all’Elefantine Island del Movempick Resort, la domenica volo per Sharm (con scalo al Cairo, al momento non c’è linea diretta), poi auto (sempre con autista e accompagnatore) per percorrere i circa 100 km che ci separano dalla nostra prossima destinazione: Le Meridien a Dahab.

Questo hotel incastonato in una baia, contornato dalle montagne del Sinai è isolato e dista dal centro di Dahab 4/5 km .
Dahab è un paesino non ancora sfruttato pienamente dal turismo, famoso negli anni 70/80 perchè popolato da hippy, oggi ricercato anche dai surfisti. Caratteristico con i suoi localini sul lungomare dove è possibile mangiare dell’ottimo pesce con pochi euro, bere la famosa
Stella (birra egiziana) o fumare la tradizionale sciscia ( o narghilè).
Il nostro hotel
Le Meridien ci è piaciuto molto, sia per la posizione, sia per la struttura – a vari livelli - degradante verso il mare.
I bungalow (tutti vista mare) sono spaziosi, le piscine (acqua salata e dolce) ben servite, i ristoranti accoglienti ed il personale molto gentile.

Note dolenti:
il cibo è purtroppo a nostro avviso troppo speziato; la spiaggia ben attrezzata era fortunatamente poco affollata, ma (contrariamente a quanto riportato da Best Tours) non
sabbiosa nel bagnasciuga, bensì sembra piuttosto formata da terra, mentre l’accesso al mare avviene unicamente dal pontile, perchè il reef raggiunge quasi la riva.

Per le immersioni anzichè al diving interno, mi sono appoggiato al Dive Wiz di Dahab, gestito unicamente da italiani (Marco e Cristiana), molto professionale e serio, conosciuto e contattato in rete solo qualche giorno prima di partire.
Anche se il loro servizio è stato impeccabile, venivano a prendermi e mi riportavano all’hotel, ho fatto solo 4 immersioni… diciamo quelle più gettonate: il
Blue Hole ed il Canyons e per finire Umm Sid (vicino le Caves) e Lighthouse.
(Se vuoi leggere il racconto delle immersioni lo puoi trovare nella sezione subacquea del nostro sito: Reportage Immersioni a Dahab)

E dulcis in fundo: durante il nostro soggiorno siamo stati (o meglio ritornati) a Ras Mohamed, il famoso splendido parco marino vicino a Sharm dove con pinne, maschera e boccaglio abbiamo fatto snorkelling intorno al reef, ammirando la meraviglia della barriera incontrando un paio di bellissime tartarughe.

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